Perez ha rischiato un grosso incidente a Baku e avverte la F1: “Prima o poi succederà qualcosa”

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Sergio Perez ha rischiato un grosso incidente con Lawson a Baku e avverte la F1 sulle power unit 2026: “Presto succederà qualcosa di grave”.

Sergio Perez ha lanciato un allarme alla Formula 1 dopo quanto accaduto nel GP dell'Azerbaigian. Il pilota della Cadillac racconta di aver rischiato un incidente molto serio con Liam Lawson a causa della differenza con cui le nuove power unit 2026 possono erogare la potenza elettrica. Il messicano teme che, continuando così, possa accadere presto qualcosa di grave.

A rendere il suo racconto ancora più significativo è quanto era successo appena due giorni prima sullo stesso circuito. Lewis Hamilton e lo stesso Lawson si erano trovati in una situazione molto simile, tanto che il neozelandese aveva parlato di una differenza di velocità nell'ordine dei 60-80 km/h. Il problema era stato discusso anche nel briefing dei piloti, senza però arrivare a una modifica delle procedure per la gara.

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Perez racconta il rischio corso con Lawson a Baku

Checo Perez stava cercando di difendersi da Lawson quando si è trovato praticamente senza possibilità di farlo. La Cadillac utilizza la power unit Ferrari, mentre la Racing Bulls monta quella Red Bull-Ford, e le due unità gestiscono in maniera differente l'energia elettrica disponibile durante il giro.

"Ero un bersaglio facile sui rettilinei", ha spiegato Perez utilizzando l'espressione inglese che rende bene l'idea "sitting duck". Poi ha raccontato il momento più delicato: "Stavo per avere un incidente enorme con Lawson".

E non è soltanto perché aveva una monoposto più veloce della sua alle proprie spalle. Con i regolamenti 2026 la componente elettrica ha assunto un peso molto maggiore e la quantità di energia disponibile può cambiare sensibilmente da una fase all'altra del giro. E può dunque capitare che una vettura che ha già utilizzato buona parte dell'energia possa perdere velocità mentre quella che segue continua invece a sfruttare il deployment della parte elettrica.

È questo differenziale improvviso a preoccupare Perez. "Temo che presto possa succedere qualcosa di grave", ha detto il messicano chiedendo alla Formula 1 di intervenire.

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Hamilton aveva avuto lo stesso problema con Lawson nelle prove

L'episodio della gara non è stato il primo segnale arrivato da Baku. Durante le prove libere Hamilton aveva rischiato un contatto proprio con Lawson.

Il britannico aveva visto arrivare la Racing Bulls con diversi secondi di margine, ma la situazione era cambiata rapidamente quando la Ferrari aveva terminato il deployment elettrico previsto in quel tratto. Lawson aveva invece ancora energia da utilizzare ed era arrivato sulla SF-26 con una velocità molto superiore.

Il pilota della Racing Bulls aveva quantificato la differenza in 60-80 km/h. Hamilton era stato convocato dai commissari e aveva ricevuto una reprimenda, ma nella stessa decisione la FIA aveva preso in considerazione anche la particolare gestione dell'energia tra curva 16 e curva 19 e la conseguente differenza di velocità tra le monoposto.

Hamilton aveva proposto una soluzione: evitare che le vetture percorressero lentamente quel tratto e imporre l'utilizzo della piena potenza tra curva 18 e curva 19. La questione era stata discussa nel briefing, ma i team non avevano trovato un accordo perché la modifica avrebbe inciso sulle strategie di gestione dell'energia preparate per il circuito azero. Due giorni dopo Perez si è trovato alle prese con lo stesso Lawson e con un problema molto simile.

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La FIA aveva già modificato le regole delle power unit 2026

Il tema, in realtà, era già emerso molto prima di Baku, tant'è che la FIA era già intervenuta durante la stagione per ridurre le differenze di velocità provocate dalla gestione delle nuove power unit, modificando alcuni parametri relativi al recupero e all'utilizzo dell'energia elettrica.

Tra gli obiettivi dichiarati dalla Federazione Internazionale c'era proprio quello di ridurre le velocità di avvicinamento eccessive tra vetture che si trovano nello stesso punto della pista ma in condizioni energetiche differenti.

Le power unit introdotte nel 2026 hanno infatti aumentato sensibilmente il contributo della parte elettrica rispetto alla generazione precedente. Questo ha reso la gestione dell'energia una componente decisiva della prestazione e ha prodotto il cosiddetto super-clipping (quando l'energia disponibile diminuisce, la monoposto può perdere rapidamente parte della spinta elettrica sui rettilinei).

La Formula 1 ha già deciso di intervenire nuovamente. Nel 2027 il rapporto tra potenza endotermica ed elettrica passerà dall'attuale 53-47% al 58-42%, per arrivare al 60-40% nel 2028, insieme ad altre modifiche sulla gestione dell'energia.

Baku ha però mostrato che il problema esiste già adesso. Prima Hamilton, poi Perez, sempre con Lawson dall'altra parte. E il messicano non si è limitato a chiedere un aggiustamento regolamentare, ha avvertito la Formula 1 che aspettare il prossimo incidente potrebbe essere troppo tardi.

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