Perché il GP del Bahrain si corre a Sepang in Malesia: la Formula 1 si piega alla geopolitica

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Il Gran Premio del Bahrain di F1 2026 alla fine si disputa, ma non sulla canonica pista di Sakhir. Ma in Malesia, praticamente a 6000 chilometri di distanza.

La Malesia dopo nove anni è tornata in Formula 1. Un ritorno accolto con piacere dagli appassionati, non solo perché l'effetto nostalgia vince sempre. La pista di Sepang è davvero molto bella. Ma la gara che si terrà nel fine settimana però si terrà si in Malesia ma si correrà con la dicitura di Gran Premio del Bahrain. Qualcosa di assolutamente particolare, ma non inedito per il circus ed è dovuto a questioni che vanno molto oltre il mondo dello sport.

Il blocco dello Stretto di Hormuz e il rinvio del GP Bahrain

Quando è stato ufficializzato il calendario del Mondiale 2026 era stato stabilito che il Gran Premio del Bahrain si sarebbe tenuto domenica 12 aprile, e sarebbe stato il quarto appuntamento del campionato. Ma la gara, così come quella dell'Arabia Saudita, non si era disputata a causa delle tensioni e dei conflitti scoppiati in Medio Oriente. Il blocco dello Stretto di Hormuz ha impedito il passaggio del materiale tecnico destinato a Bahrain, Arabia Saudita, ma anche a Qatar e Emirati Arabi, tutt'ora in bilico le ultime due tappe del Mondiale 2026.

Con lo spostamento della gara in Malesia

Il problema navale, del trasporto marittimo, unito a ragioni di sicurezza avevano portato a un rinvio, che è rimasto tale per il Bahrain, mentre quella dell'Arabia Saudita 2026 è stata cancellata definitivamente. Il Bahrain però voleva la gara in questa stagione e invece di cancellare in modo definito l'evento gli organizzatori hanno deciso di cercare una sede alternativa, che è Sepang, pista omologata dalla FIA e che tatticamente era perfetta. Perché la F1 ha corso a Baku ed era pronta a recarsi a Singapore, piuttosto vicina alla Malesia.

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Leclerc in azione durante le prove libere del Gran Premio del Bahrain in Malesia.

Ovviamente importante è stato anche l'accordo economico, con i promotori del Bahrain che coprono la maggior parte delle quote d'ingaggio, lasciando alla Malesia la sola gestione operativa. La Malesia sarà di fatto solo il teatro della gara, che avrà la denominazione ufficiale di Gran Premio del Bahrain. Niente di nuovo comunque perché la Formula 1 in passato ha avuto pista, basta pensare a Imola o al Nurburgring, che hanno ospitato gare con un'altra bandiera, ma non c'erano però 6000 km di distanza come ce ne sono tra il Bahrain e la Malesia.

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