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Norris spiega come saranno le gare con le nuove F1 da 380 km/h: “Aumenterà il caos in pista”

Lando Norris racconta cosa cambierà con le nuove F1 2026: gestione batterie, uso del boost, sorpassi più facili e differenze di velocità che possono aumentare il caos in pista fino a 380 km/h.
A cura di Michele Mazzeo
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La Formula 1 2026 cambia le regole del gioco. Non solo per come sono costruite le monoposto, ma soprattutto per come vanno gestite in pista. Il motivo è semplice: la nuova generazione di power unit spinge forte grazie alla componente elettrica, però quell'energia non è infinita. Si consuma, va recuperata, e non sempre nello stesso modo e negli stessi punti.

Secondo il campione del mondo del 2025 Lando Norris, che ha assaggiato la vettura 2026 nel primo test pre-stagionale a Barcellona, questa alternanza continua tra "pieno" e "vuoto" di energia renderà le gare più imprevedibili. E soprattutto moltiplicherà le situazioni in cui chi resta senza potenza diventa un bersaglio.

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"Vedrete più mosse con maggiore velocità", ha spiegato. Ma non sarà un attacco "pulito" come li abbiamo conosciuti negli ultimi anni: "Ma allora quella persona potrebbe dover difendere più di quanto hai visto in passato". Il punto, per il britannico, è che questa catena di attacco-difesa-attacco diventerà normale. "E questo creerà ancora più caos, il che è fantastico per voi ragazzi" ha infatti detto rivolgendosi alla stampa presente.

Sorpassi dove prima non si passava e rettilinei da 380 km/h

Il cuore della novità è l'uso del boost: la scelta del momento giusto può spostare posizioni, ma anche compromettere la fase successiva del giro. Norris lo racconta con un esempio pratico, nato proprio in Catalogna: "Ci sono molti rettilinei e punti, anche a Barcellona, in cui non si sfrutta molto la batteria. Diciamo tra la curva 5 e la curva 7. È un piccolo rettilineo". Ed è lì che cambia la storia: "Ma se si usa il boost, si ottiene una buona quantità di cavalli. E si può sorpassare qualcuno in curva 7, cosa che normalmente non si è mai vista prima".

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Solo che non è gratis. "L'unica cosa è che poi sei scarico in curva 10". Quindi: attacchi ora, ma rischi di pagare dopo, quando ti serve energia per difenderti o per uscire forte da un'altra curva. E questo, ancora una volta, alimenta il "caos" di cui parla Norris: "Penso che quello che vedrete sarà in genere solo un aumento del caos nelle corse, a seconda di quando e in quale momento le persone usano il pulsante boost".

C'è poi il tema velocità massima. Norris sostiene che, senza i limiti legati alla gestione dell'energia in rettilineo, i numeri diventerebbero estremi: "In questo momento, smetti di accelerare a metà rettilineo, ma se non lo facessi e la lasciassi andare al massimo, raggiungeresti facilmente i 380 km/h o qualcosa del genere".

Il pilota conta di più: "scacchi veloci" a 300 all'ora

La conseguenza è immediata: il pilota non può più limitarsi a spingere e "stare lontano dall'aria sporca" come accadeva fino allo scorso anno. Deve leggere la gara come una sequenza di scelte, anche quando è ruota a ruota. Norris lo dice senza giri di parole: "Penso che si ponga sicuramente più enfasi su come il pilota riesce a gestire e controllare tutte queste cose, sia in un giro di qualificazione, sia in situazioni di gara".

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E quando la batteria si consuma, la perdita è pesante: "Ora, quando si consuma la batteria, si perde un bel po' di tempo, e molto di più sui rettilinei". È qui che tornano i sorpassi "improvvisi" e le difese forzate, con cambi di posizione più frequenti rispetto al passato. Di fatto Norris spiega la similitudine che Kimi Antonelli ha utilizzato per descrivere la nuova F1 come un esercizio mentale continuo: "È come giocare a scacchi, ma in una sorta di scacchi veloci".

Norris, però, non è ancora convinto del comportamento della macchina in ogni scenario. A Barcellona ha raccolto indicazioni, ma vuole capire cosa succederà su piste diverse: "Per certi versi, sembra più una vettura di F2, per come la devi guidare", e il vero banco di prova arriverà presto. Secondo il campione del mondo in carica infatti già i prossimi test saranno molto più probanti. : "Il Bahrain risponderà ad alcune di queste domande".

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