Valentino Rossi in questo inizio di stagione non è stato tra i grandi protagonisti della MotoGP, nonostante ciò però la questione legata al suo futuro è quella che fa maggiormente discutere nel paddock della classe regina del Motomondiale. Escluso il ritiro a stagione in corso, dopo il Sachsering e Assen, durante la pausa estiva, il 42enne di Tavullia deciderà se continuare a correre anche nel 2022 o appendere definitivamente il casco al chiodo e terminare la sua carriera da pilota.

Riguardo a ciò però c'è un'importante novità rivelata da papà Graziano Rossi durante un intervista rilascia a Nico Cereghini per Moto.it. Il Dottore finora ha sempre detto che il suo futuro dipende anche da Petronas e Yamaha (con cui è legato fino al termine della stagione 2021), ma quanto svelato dal padre sembra sovvertire completamente lo scenario. Parlando del team VR46 che dal prossimo anno sbarcherà in MotoGP infatti Graziano Rossi ha così dichiarato:

"Immagino che le moto saranno senz’altro le Ducati, per due ragioni: primo, la Ducati oggi ha un ruolo nelle corse ben diverso da quello del biennio che Valentino fece con loro; con le Ducati non parti certo svantaggiato e poi questo riavvicinamento mi piace. Secondo: con la Yamaha l’amore non c’è più. Questioni di credibilità e di sensibilità nei confronti del progetto".

Con quale squadra può correre nel 2022 (se decide di continuare)

Di fatto il papà di Valentino Rossi ha confermato che il lungo idillio tra il figlio e la Yamaha è ormai giunto al capolinea. E dunque, anche qualora decidesse di continuare a correre, non lo farà né con Petronas, né con la squadra ufficiale della casa di Iwata. A questo punto, considerato che il nove volte campione del mondo ha quasi del tutto escluso l'ipotesi di correre nel team VR46 e guardando le selle ancora libere, nell'eventualità in cui volesse proseguire anche nel 2022 per lui rimarrebbero soltanto due alternative (una tra le squadre ufficiali): l'Aprilia (che aspetta però la risposta di Andrea Dovizioso) oppure, se non cambiasse idea sul correre alle dipendenze di sé stesso, la Gresini Racing che, come la VR46, dal 2022 avrà un suo team indipendente anche in MotoGP (e probabilmente entrambe saranno motorizzate da Ducati).