Kimi Antonelli si presenta con un tutore al GP Giappone di Formula 1: “Ma posso guidare”

Il lungo week-end di Suzuka è iniziato con un dettaglio allarmante: Kimi Antonelli si è presentato nel paddock del Gran Premio del Giappone di F1 con un tutore alla mano sinistra. È qualcosa di cui preoccuparsi? Come farà a mettersi al volante della Mercedes? Dubbi che sono durati poco, pochissimo. È stato lo stesso pilota italiano a spazzare via ogni perplessità sulle sue condizioni: "Sto bene e posso guidare", ha fatto sapere prima che la curiosità prendesse una piega differente. Nulla di preoccupante, ma una distorsione ai legamenti che risale all'incidente capitato a Melbourne (durante le libere 3) lo obbliga a portare quella protezione. E se ha Shanghai, nel GP in Cina, ha condotto la sua monoposto alla vittoria nonostante quell'acciacco, allora c'è davvero nulla da temere per il driver bolognese.
Antonelli: "Distorsione ai legamenti ma sto bene"
La precauzioni mediche rientrano nella prassi. "Lo porto (il tutore, ndr) a causa dell'incidente durante il Gran Premio di Australia – le parole di Antonelli, che ha dato la giusta dimensione all'infortunio -. Nulla di grave, sono in condizione di poter guidare senza problemi". Il pilota Mercedes ha aggiunto anche qualche altro dettaglio, chiarendo qual è la natura dell'acciacco subito a causa del ‘botto'. "Ho riportato solo una distorsione ai legamenti. Gli esami hanno escluso che ci sia qualcosa di rotto. E se mi vedete con questo tutore è perché indossarlo agevola la guarigione". Deve tenerlo anche al volante della monoposto? No, affatto. E questo è un ulteriore elemento rassicurante. "Posso guidare anche senza tutore, quindi non è nulla di cui preoccuparsi".

Acciacco conseguenza dell'incidente nella FP3 a Melbourne
Il pilota italiano della Mercedes fu protagonista di un incidente nel corso delle terze libere sulla pista Melbourne. In uscita di curva 2 perse il controllo della vettura e l'urto contro i margini del tracciato fu pesante. È in quella carambola che s'è procurato la distorsione ai legamenti della mano mancina. Ma gli andò bene perché fu comunque in grado di andare regolarmente in pista per le qualifiche (si piazzò secondo).
Nessun problema per Antonelli che nel Sol Levante arriva fiducioso dopo l'exploit in Cina e con la "consapevolezza del potenziale, di ciò che posso ottenere. Cercherò di ripetermi qui, magari per poter festeggiare bene nella pausa che ci aspetta dopo". Lo attendono Russell e le Ferrari.