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Jack Doohan: “Dopo il GP Miami mi dissero: se non scendi da quella macchina ti amputiamo gli arti”

L’ex pilota della Alpine ha parlato delle minacce gravissime, anche di morte, ricevute un anno fa prima del Gran Premio di Miami. Jack Doohan ha impiegato tanto tempo per riprendersi da quel periodo difficilissimo.
A cura di Alessio Morra
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Jack Doohan ha avuto una breve e tormentata esperienza in Formula 1. Il figlio di Mick, leggendario campione delle moto, cinque volte campione della MotoGP, ha fatto il debutto con l'Alpine nell'ultimo GP del Mondiale 2024 per prendere confidenza con tutto il team in vista della stagione successiva, che si è rivelata breve, disastrosa e terribile dal punto di vista umano. Briatore lo ha liquidato all'altare di Colapinto dopo pochissime gare. L'australiano ha pure ricevuto minacce di morte. Qualcuno gli scrisse che se avesse corso la gara di Miami gli avrebbero amputato le gambe.

Il racconto di Doohan: "Ho ricevuto minacce gravissime"

Durante un episodio dell'ottava stagione di ‘Drive to Survive', la serie Netflix che racconta la Formula 1 a trecentosessanta gradi il pilota australiano ha rivelato di aver ricevuto diverse mail con gravi minacce di morte. Si vociferava del suo addio alla Alpine prima della gara di Miami per lasciare spazio a Colapinto. Non fu così. L'avvicendamento sarebbe arrivato dopo quel Gp, che Doohan visse con il terrore: Ho ricevuto gravi minacce di morte a causa di quel Gran Premio, in cui mi dicevano che mi avrebbero ucciso lì se non fossi sceso dalla macchina. Ho ricevuto sei o sette email in cui si diceva che se fossi rimasto in macchina a Miami, mi avrebbero amputato tutti gli arti".

"Avevo la scorta a Miami, è stato uno schifo"

Doohan ha dichiarato che ci è voluto del tempo per riprendersi mentalmente. L'Alpine ha confermato a The Athletic che era a conoscenza delle minacce ricevute da Doohan, che ha proseguito il suo triste racconto dicendo: "Il mercoledì ero lì con la mia ragazza e ho dovuto chiamare la mia scorta della polizia per tenere la situazione sotto controllo. Non ho potuto godermi l'essere un pilota di Formula 1 una cosa che avevo sognato per tanto tempo, è stato uno schifo". Il suo profilo X ha l'ultimo post proprio nel weekend di Miami, qualcosa di più di un indizio.

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