Edgar Canet, odissea alla Dakar 2026: senza ruota posteriore, arriva al traguardo sul metallo

Edgar Canet protagonista assoluto alla Dakar 2026. Il giovane pilota, che aveva stupito nelle prime tappe a suon di risultati, nella tappa 5 maratona è diventato ulteriormente popolare per una situazione molto curiosa. In pratica il motociclista classe 2005 ha percorso diversi chilometri con una ruota sola, con solo il cerchio al posto della posteriore.
Ha perso tantissimo tempo a causa delle penalità, accumulando un ritardo complessivo in classifica di 10 ore. Compromesse le speranze di successo per questo ragazzo, che si è preso però un posto speciale nella storia dell’iconica competizione accettando di non ritirarsi e gareggiando in condizioni estreme.
Edgar Canet alla Dakar in gara con una ruota sola
Durante la seconda parte dell’ultima tappa, quando l’assistenza esterna e il cambio degli pneumatici sono vietati, ecco il danno alla mousse della ruota posteriore della moto. La mousse sostituisce nel mondo del fuoristrada la classica camera d’aria. Si tratta di una spugna gommosa che viene inserita nello pneumatico per cercare di eliminare i rischi di foratura a contatto con superfici potenzialmente taglienti o sconnesse.
Perché il motociclista spagnolo ha gareggiato in condizioni difficili
Purtroppo per Canet la suddetta mousse si è rovinata ed ecco quindi la ruota posteriore compromessa, con la prospettiva di restare fermo nel deserto per un’ora. Dopo poco più di un’ora dallo stop forzato, ecco la scelta di rischiare il tutto per tutto: ha iniziato a correre con la sua moto senza ruota, solo con il cerchio a sorreggerla. Dopo che gli è stato ripetutamente suggerito di ritirarsi, Canet ha deciso di andare avanti per finire la tappa a qualsiasi condizione. A un punto di controllo, quando lo spagnolo ha chiesto dell’acqua, ha spiegato: "Guarda, se regge… Guarda quanti se ne stanno rompendo. Tiene su questo raggio e pochi altri. Sto andando a 15 all’ora". Prima di ripartire.
Alla fine gli è stata portata una ruota di scorta nuova dal suo team e così ha potuto raggiungere il traguardo, con una penalità di sei ore nella classifica generale, come riferito da Motorsport. A Mundo Deportivo poi ha dichiarato: "Acceleravo e la ruota girava. Non era rimasto nulla del mousse. Allora ho tolto la ruota, l’ho stallonata. Ho viaggiato senza ruota per molti, molti chilometri, ma a un certo punto ha ceduto. Nei primi 200 chilometri mi sono sentito molto bene. In un pericolo due ho visto delle pietre, ho saltato normalmente e ho colpito con la ruota posteriore. Nel rettilineo successivo il mousse dietro ha iniziato a rimbalzare e si è rotto. Sono stati 200 chilometri d’inferno. Sono stato vicino al ritiro molte volte. Ma mi sono reso conto che se voglio continuare al Dakar, oggi era il giorno per imparare. Ho fatto tutto il possibile per arrivare alla fine. Siamo al traguardo e possiamo continuare".
Chi è Edgar Canet promessa del motociclismo
Edgar Canet è uno dei motociclisti più promettenti del panorama internazionale. Il 20enne della Red Bull KTM Factory Racing dopo risultati eccezionali nelle categorie minori è stato promosso in quella regina, ovvero del Rally. Memorabile nel 2019 il successo nel motocross dove si è laureato campione spagnolo. Nel 2025 ha vinto il Titolo Mondiale W2RC nella categoria Rally 2, conquistando 4 gare su 5.