Clamoroso terremoto in Prema: perché la famiglia Rosin ha lasciato la sua squadra corse dopo 42 anni

La notizia ha colpito il paddock come un fulmine a ciel sereno: la famiglia Rosin ha lasciato Prema Racing, la squadra fondata nel 1983 da Angelo Rosin e diventata negli anni uno dei pilastri del motorsport mondiale. René Rosin, Angelo Rosin e le rispettive mogli Angelina Ertsou e Grazia Troncon hanno rassegnato le dimissioni in blocco, ponendo fine a 42 anni di gestione familiare.
Un'uscita di scena, riportata dalla testata Motorsport Italia, improvvisa solo in apparenza. Dietro il terremoto che ha scosso il team di Grisignano di Zocco c'è una frattura maturata nel tempo, legata al cambio di proprietà, all'espansione incontrollata dei programmi sportivi e alle tensioni economiche con la holding svizzera DC Racing Solutions Ltd.

Prema: da eccellenza italiana a gigante globale
Prema è stata molto più di una squadra: è stata una fabbrica di campioni. Dalla Formula 4 alla Formula 2, passando per Formula Regional, Formula 3, F1 Academy e per un periodo anche ELMS e WEC, il team veneto ha vinto ovunque, superando i 70 titoli tra piloti e squadre. Un modello vincente che ha accompagnato decine di giovani talenti fino alle porte della Formula 1, rendendo la compagine vicentina un riferimento assoluto per le academy delle grandi scuderie.
Il primo vero cambio di passo arriva nel 2014, quando Lawrence Stroll entra nella proprietà per sostenere la carriera del figlio Lance. Una fase di crescita ulteriore che si chiude nel 2021, con la cessione delle quote a Deborah Mayer, tramite DC Racing Solutions Ltd., già attiva nel motorsport con il progetto Iron Lynx.

La convivenza tra i Rosin e DC Racing Solutions: investimenti, espansione e rottura
Con il nuovo assetto societario, Prema non cambia la propria linea operativa nelle monoposto, ma allarga il raggio d'azione. L'ingresso nell'endurance e, soprattutto, il debutto in IndyCar segnano un passaggio ambizioso, ma costoso. I risultati sportivi non arrivano e i costi crescono rapidamente.
Nei primi mesi del 2025 arriva lo strappo decisivo: gli investimenti vengono improvvisamente ridotti, mettendo sotto pressione l'intera struttura. Nonostante le difficoltà, Prema continua a vincere nelle categorie giovanili, conquistando F4 italiana, F1 Academy e Formula Regional europea, e annunciando i piloti per il 2026. Unica eccezione: l'IndyCar, sempre più vicina all'uscita dai programmi futuri. La convivenza tra la famiglia Rosin e DC Racing Solutions Ltd. diventa insostenibile. Le voci su una possibile vendita delle quote svizzere si susseguono, ma nessuna trattativa va in porto. La rottura diventa inevitabile.

Cosa resta di Prema senza la famiglia Rosin
L'addio dei Rosin segna la fine di un ciclo irripetibile. Angelo e René avevano costruito un sistema quasi infallibile nelle formule minori, basato su competenza tecnica, organizzazione e visione a lungo termine. Oggi il team è ancora operativo, impegnato nei campionati Formula Regional Middle East e F4 negli Emirati Arabi Uniti, ma il vuoto dirigenziale è evidente.
Per Prema si apre una fase di transizione delicata. Per il motorsport italiano, invece, si chiude una delle storie più vincenti di sempre. E resta una domanda sospesa: è davvero la fine dell'avventura della famiglia Rosin nelle corse, o soltanto l'inizio di un nuovo capitolo?