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Tragedia al Giro delle Fiandre amatoriale: un ciclista muore d’infarto, un altro rianimato sul posto

In attesa della gara dei professionisti in programma domenica 5 aprile, il tradizionale antipasto della Ronde, con gli amatori protagonisti, ha assunto i colori del dramma quando un partecipante è deceduto in corsa mentre un secondo ha avuto bisogno di rianimazione sul posto.
A cura di Alessio Pediglieri
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In attesa della "Ronde" dei professionisti dove domenica saranno impegnate 10 Worldtour e si assisterà al primo confronto diretto tra 4 dei migliori ciclisti in circolazione (Pogacar, Van der Poel, van Aert e Evenopel) il classico appuntamento del sabato con gli amatori impegnati su un tratto del medesimo circuito si è trasformato in tragedia: tra i 14 mila cicloamatori che hanno voluto aderire alla gara, un uomo si è sentito improvvisamente male, colpito da infarto, mentre un altro è stato salvato in extremis dopo una rianimazione disperata sul posto.

"Questa è l'ultima cosa che un organizzatore vorrebbe vedere e dovrebbe assistere. In ogni occasione si spera solamente in una cosa, che le 14.000 persone presenti e che hanno aderito alla partecipazione alla gara si possano divertire". Questa l'amara considerazione da parte di Gert van Golen, dell'organizzatore Golazo che ha in mano la gestione del Giro delle Fiandre, una delle corse più amate, seguite e sentite in Belgio dove la Classica è quasi una sorta di rito laico di fronte al quale un intero Paese si ferma. Alla fine, anche di fronte al dramma avvenuto, la gara è proseguita fino alla fine, per evitare problematiche di ordine pubblico, visto l'enorme affluenza di partecipanti: "Per quanto riguarda l'intrattenimento" ha spiegato van Golen, "abbiamo ridimensionato tutto considerevolmente".

Cos'è successo al Giro delle Fiandre amatoriale: un morto e un ricoverato in ospedale

La notizia è arrivata nella tarda mattinata di sabato dopo che al via del Giro delle Fiandre amatoriale si sono presentati in ben 14 mila persone che con la loro preparazione e mezzi si sono voluti cimentare su parte del percorso costellato di muri e pavé dove domani i professionisti daranno vita ad un'altra pagina di storia della Ronde.

Il primo allarme è arrivato a causa di un malore di un ciclista britannico che si è accasciato a terra mentre si apprestava a salire sull'Hotondberg. L'équipe medica mobile presente alla corsa è giunta rapidamente sul posto e ha tentato di rianimarlo, ma senza successo. La causa probabile del decesso è stata attribuita ad un problema cardiaco. Poi, il secondo malessere avvenuto nei pressi di Karnemelkbeekstraat a Ronse, quando un altro partecipante è stato rianimato. L'uomo è stato trasportato in ospedale e, secondo quanto riferito dai primi riscontri medici, è in condizioni stabili. Purtroppo non è la prima volta che la Ronde amatoriale si tinge di tragedia: nella scorsa edizione, vennero registrati due decessi.

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