Froome vola. Contador fatica. Quintana attende giorni migliori. E Nibali? L'arrivo sul Maro di Huy, traguardo della Freccia Vallone nelle classiche di Primavera con punte di pendenza del 25%, ci consegna un Vincenzo Nibali pimpante. Inutile negarlo: quello di oggi non era il suo arrivo: mai, fino ad oggi, il siciliano aveva brillato su pendenze di questo tipo e per questo gli 11 secondi perse da Froome, secondo alle spalle di Rodriguez, non devono preoccupare eccessivamente. Potevamo aspettarcelo, insomma, anche perché a parte il kenyano della Sky gli altri uomini di classifica sono finiti alle spalle dello Squalo. La generale vede Froome in maglia gialla: Contador è staccato di 36 secondi, Nibali di 1 minuto e 38 e Quintana di 1 e 56.

Distacchi che non devono ancora allarmare, ma che segnalano comunque un problema per Vincenzo Nibali, che dovrà necessariamente ridurre il gap nei prossimi giorni, magari inventandosi un attacco dal lontano, da par suo. Quando? In un Tour de France che in queste prime tre tappe non ha risparmiato colpi di scena (oggi, ad esempio, si è registrata una maxi caduta), quella di domani potrebbe essere la prima giornata veramente cruciale. Si parte da Seraing, si arriva a Cambrai dopo 223,5 chilometri: sarà la frazione più lunga della Grande Boucle ma, benché non siano previste asperità, c'è da scommettere che si registreranno distacchi  significativi anche tra gli uomini di classifica.

Ci saranno, infatti, sette tratti di pavè identici a quelli della Parigi Roubaix, la "Regina della Classiche", tutti concentrati negli ultimi 30 chilometri. Pedalare sul pavè è difficile: occorrono doti tecniche fuori dal comune, capacità di guidare la bicicletta, molta potenza per non "saltare" troppo. Lo scorso anno è  proprio sul pavè che Nibali costruì una parte importante del suo successo al Tour de France, staccando nettamente tutti i rivali in una giornata di pioggia e fango. Inevitabilmente il siciliano è l'uomo più atteso sui sassi: Contador e Quintana appaiono troppo "leggeri", mentre Froome ha più volte dato prova di non essere un "drago" nelle situazioni più complesse. Domani possiamo attenderci un attacco di Nibali.