Una rondine non fa primavera, anche se il clima in buona parte dell’Italia dice proprio questo, ma il ciclismo italiano, dato per morto e sepolto fino a pochi mesi fa in questo inizio di stagione ha piazzato dei colpi niente male. I nomi che hanno brillato di più sono due. Il primo è Davide Ballerini che fa sentire il suo peso nel Dream Team delle corse di un giorno, la Deceuninck-Quick Step, e non lo ha fatto per carità divina ma perché in queste prime corse ha già vinto 2 tappe al Tour de la Provence e la Omloop Het Nieuwsblad, gara tosta in cui anche il campione del mondo Alaphilippe si è messo a sua disposizione.

L’altro è il corridore che ha ricominciato così come aveva finito, Filippo Ganna, vincitore di due tappe all’Étoile de Bessèges e la crono dell’UAE Tour (Pippo non perde una crono da gennaio 2019). Insieme a loro altre vittorie italiane, come quella altrettanto splendida di Gianluca Brambilla, con una tappa e la classifica finale del Tour du Haut-Var, di Andrea Bagioli, vittorioso alla Drôme Classic e di Giacomo Nizzolo, che ha vinto una tappa alla Clásica de Almería.

Tutto questo per dire che il nostro ciclismo con tanti protagonisti arriva alla prima grande corsa stagionale in grande forma e alle Strade Bianche 2021 possiamo sperare in un lampo dei nostri anche se il parterre che si sfiderà nei dintorni di Siena è davvero qualificato.

Diventata ormai una piccola classica monumento, le Strade Bianche è scelta da tanti corridori per iniziare a preparare la Milano-Sanremo e le altre corse italiane successive, Tirreno-Adriatico, Tour of the Alps e Giro d’Italia. La bellezza della corsa è come sempre indescrivibile e la polvere delle strade di campagna senesi ha reso una gara che ha pochi anni di vita già un piccolo monumento imperdibile.

Le squadre che parteciperanno all’edizione di quest’anno sono 25, 19 team World Tour, 2 aventi di diritto e 4 wild card invitate. Sarà una corsa stellare perché si sfideranno alcuni dei ciclisti migliori al mondo in questo momento. Ci sarà l’ultimo vincitore del Tour de France oltre che vincitore dell’ultima grande corsa, l’UAE Tour, Tadej Pogacar, il campione del mondo in carica, Julian Alaphilippe, il vincitore della scorsa edizione, Wout Van Aert, il re del ciclocross e l’uomo che sta infiammando il ciclismo in questo inizio 2021, Mathieu Van Der Poel. E questi sono solo gli uomini di copertina.

Il gruppo degli outsider è molto nutrito. L’Astana schiera Jakob Figlsang e ha Fabio Felline battitore libero, insieme ad Alaphilippe, la Deceuninck-Quick Step mette in campo anche il Davide Ballerini plurivincitore nel 2021 e Zdenek Stybar, l’Ineos non può che rispondere con altri pezzi forti, come Ganna, Tom Pidcock, il terzo uomo del ciclocross di questi anni dietro Van der Poel e Van Aert che su queste strade può fare il numero, senza dimenticare che c’è anche Egan Bernal, in piena preparazione per un Giro che vuole vincere e poi ancora Greg Van Avermaet, Davide Formolo, Bauke Mollema e Michael Woods. Sarà la Strade Bianche più bella di sempre e inizia proprio da Siena uno degli anni ciclistici più interessanti per lo scontro ormai senza esclusione di colpi tra atleti giovani e tutti potenzialmente grandi star. Alle Strade Bianche il primo verdetto.