Fenomeno Seixas, a 19 anni conquista il suo primo WorldTour: alla sua età anche Pogacar era più lento

Alla cronometro d'apertura che caratterizza da sempre il Giro dei Paesi Baschi, Paul Seixas ha messo subito in mostra tutte le proprie doti da nuovo, concreto, giovane fenomeno del ciclismo internazionale. Da tempo i paragoni con Tadej Pogacar si sono sprecati e, in attesa di vederli uno contro l'altro al prossimo Tour de France, ora anche i dati confermano che le qualità del francese sono decisamente concrete. Non a caso ha scalato il segmento ufficiale Strava del percorso ben più velocemente di quanto aveva fatto Tadej nel 2021 quando aveva già 21 anni, con Seixas che ha 19 appena compiuti si è preso il nuovo record.
Paul Seixas ha vinto la prima tappa dell'Itzulia nella cronometro individuale di 13,8 chilometri, dominando la gara senza lasciare scampo agli altri: il francese ha vinto anche il vento contro con i suoi principali rivali arrivati molto indietro in una gara dove di solito i distacchi sono minori. Seixas ha dominato gli sprint intermedi e, al traguardo, ha spodestato uno dei più esperti, Primo Roglic, con 28 secondi di vantaggio. Ma peggio hanno fatto i più giovani, e promettenti, come Ayuso e Del Toro, umiliati dal 19enne francese: il messicano ha concluso al 13° posto mentre lo spagnolo ha ceduto un abisso, 1 minuto e 16 secondi.
Tutto prevedibile, bem conoscendo le doti e l'attuale stato di forma di Seixas, ma c'è di più e che dimostra l'imponente ascesa del francesino che sta letteralmente bruciando ogni tappa. Sulla salita di Santo Domingo su un tracciato identico alla cronometro del 2021, si è potuto fare un preciso raffronto con i migliori del ciclismo di oggi, tra cui inserire anche Tadej Pogacar e il risultato è stato sorprendente: Seixas ha fatto meglio dello sloveno. Paul Seixas ha cancellato alcuni dei più grandi nomi del ciclismo mondiale dai libri dei record, strappando il record ufficiale del segmento Strava che era detenuto a Brandon McNulty con un vantaggio di 10 secondi.

E Tadej Pogacar? E' in ritardo di ben 35 secondi. Certo, i materiali si sono evoluti enormemente in 5 anni, ma allora Tadej aveva 21 anni, qualcuno in più rispetto al 19enne Seixas. Lo sloveno è stato più veloce sulla prima salita, l'Alto de Santo Domingo (2,3 km al 6,9%) e sul tratto più impegnativo (1,2 km all'8,1%), Tadej Pogacar ha tagliato il traguardo con otto secondi di vantaggio, Ma alla fine del segmento, Paul Seixas si è confermato più esplosivo in salita. Ora, per lui arriva la fase più difficile, quella della conferma: al Giro dei Paesi Baschi ha il peso e la pressione che solo i favoriti devono dimostrare di sapere reggere fino in fondo. In attesa del momento più esaltante: il Tour de France di luglio quando ci sarà l'uno contro uno tra Pogacar e Seixar tra Alpi e Pirenei.