Il mondo del ciclismo è in lutto per la prematura scomparsa di Monica Bandini, a soli 56 anni per un improvviso malore. Era nata a Forlì, era cresciuta con una grandissima passione per la bicicletta che aveva poi abbracciato come professione ottenendo anche ottimi risultati nella crono a squadre a cavallo degli anni 80 e 90, imponendosi nel 1988 a Renaix con l'oro mondiale. Il malore improvviso, nella giornata di lunedì 19 aprile, è sopraggiunto mentre lavorava nel terreno di famiglia di Villagrappa di Forlì, le cause non sono state rese ancora note.

In un periodo storico in cui il ciclismo femminile non riusciva ad imporsi a livello nazionale, Monica Bandini è stata una delle atlete che più hanno dato luce alle quote rosa sui pedali, conquistando pagine di giornali e titoli per dei risultati fino a quel momento inimmaginabili. Insieme a Roberta Bonanomi, Francesca Galli e Maria Canins aveva composto la nazionale italiana femminile di cronometro, conquistando in un triennio altrettante medaglie.

L'apice di Monica Bandini arriva in tre anni stellati:  a Villach nel 1987 conquista il bronzo, poi ottiene l'oro a Renaix nel 1988 e, infine, argento a Chambery nel 1989. Fra gli altri risultati, ottenuti in carriera di Monica Bandini c'è anche un sesto posto ottenuto al Giro d’Italia e un piazzamento analogo al Tour de France del 1989. Infine, la vittoria al Giro del Trentino del 1998. Per quattro volte era riuscita anche a imporsi alla Nove Colli, una gara di fondo alla quale si era oramai affezionata diventandone una delle protagoniste in assoluto.