Sampdoria ultima in Serie B, cronaca di un disastro annunciato: una crisi che viene da lontano

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La sconfitta contro l’Arezzo lascia la Sampdoria all’ultimo posto in Serie B con appena 4 punti in sette giornate. Una crisi che viene da lontano, tra scelte tecniche sbagliate, retrocessioni sfiorate e investimenti che non hanno prodotto i risultati sperati.

La sconfitta contro l’Arezzo ha aggravato la crisi della Sampdoria, ultima in Serie B con appena 4 punti dopo sette giornate. Allo stadio Luigi Ferraris i blucerchiati erano passati in vantaggio con Liam Henderson, ma il pareggio di Alessandro Arena e il gol di Luca Chierico nella ripresa hanno consegnato la vittoria agli amaranto: per la squadra di Bernardo Corradi è la quinta sconfitta in campionato.

Le difficoltà attuali, però, sono il risultato di problemi che si trascinano da anni. E in questo caso non è un modo di dire come per tanti altri.

Dalla delusione dei playoff alla retrocessione scampata in C

Per capire come la Sampdoria sia arrivata fin qui bisogna tornare al maggio 2024, quando la squadra di Andrea Pirlo si fermò contro il Palermo nei playoff per la promozione in Serie A: nella stagione successiva i blucerchiati non trovarono un’identità e gli esoneri di Pirlo, Andrea Sottil e Leonardo Semplici non bastarono a invertire la rotta.

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Pirlo ai tempi della Sampdoria.

Il campionato si concluse con la retrocessione in Serie C sul campo ma a riaprire uno spiraglio fu l’esclusione del Brescia Calcio per irregolarità amministrative: i liguri ottennero l’accesso ai playout e superarono la Salernitana, conquistando una salvezza insperata. La permanenza in Serie B non cancellò i problemi che avevano portato la squadra sull’orlo del baratro e dopo aver evitato i play-out lo scorso anno in tanti pensavano, e speravano, di vedere tutt'altro avvio in questa stagione. Non è andata così.

Investimenti e risultati: la contraddizione

Anche il campionato 2026-2027 è stato complicato: la nuova stagione avrebbe dovuto segnare una ripartenza, ma le prime sette giornate hanno riportato la Samp in piena emergenza. Sullo sfondo restano le difficoltà economiche: nel maggio 2026 il club ha comunicato una perdita di 45,4 milioni di euro per l’esercizio 2025, dopo i 40,6 milioni dell’anno precedente, e investimenti della proprietà pari a 155 milioni tra le stagioni 2023-24 e 2025-26.

Le risorse impiegate non si sono tradotte in stabilità sportiva: è mancata la capacità di costruire una squadra equilibrata e un progetto tecnico riconoscibile, con una dirigenza che non ha mai dimostrato di avere radici forti nella storia blucerchiata e una visione su dove la squadra potesse e dovesse andare. Scelte veloci, repentine e spesso figlie di ragionamenti di ‘pancia'. Poca, pochissima lungimiranza.

Quattro punti in sette giornate: la crisi continua

Il campionato 2026-2027 è iniziato con il pareggio per 1-1 contro il Cesena, poi sono arrivate le sconfitte contro Juve Stabia, Palermo e Mantova. Il successo per 2-1 contro il Catanzaro aveva fatto intravedere una svolta, ma è rimasto un episodio isolato: il pesante 4-1 incassato ad Avellino ha confermato la fragilità della squadra, prima del ko interno contro l’Arezzo che ha riaperto le ‘ferite'.

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La squadra sotto la gradinata dopo la sconfitta contro l'Arezzo.

Il bilancio è impietoso: una vittoria, un pareggio e cinque sconfitte. A preoccupare è anche il modo in cui maturano i risultati negativi. Contro l’Arezzo la Samp era passata in vantaggio, senza riuscire a difenderlo: il pareggio è arrivato dopo pochi minuti e nella ripresa gli ospiti hanno trovato il gol decisivo. Errori e difficoltà nel gestire i momenti chiave stanno diventando una costante.

Corradi sotto pressione, ma non basta cambiare solo allenatore

Anche Bernardo Corradi è sotto osservazione e la sua panchina non è più così salda nonostante si è parlato di progetto e tutte quelle belle frasi che negli ultimi anni vanno tanto di moda. Il tecnico deve trovare in fretta soluzioni per una squadra che non riesce a trasformare le qualità individuali in un rendimento collettivo affidabile. Servono equilibrio, solidità e reazione. Un eventuale cambio in panchina potrebbe dare una scossa, ma non sarebbe una soluzione automatica: negli ultimi anni la Samp ha già cambiato più volte guida tecnica senza costruire continuità.

La trasferta contro il Südtirol è un’occasione importante per interrompere la serie negativa. Ultimi in classifica, i blucerchiati non possono più perdere tempo. Il disastro non nasce dalla sconfitta contro l’Arezzo o dalle prestazioni ‘opache' di quest'anno ma da una società senza una vera anima, che si è salvata ripetutamente dal baratro e non è mai riuscita a dare forma ad un progetto sportivo vero.

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È il risultato di un percorso iniziato dopo la mancata promozione del 2024 e proseguito tra retrocessione sul campo, salvezza rocambolesca e una nuova partenza in salita. Il blasone non assegna punti: servono scelte coerenti, responsabilità chiare e risposte concrete. Quattro punti dopo sette giornate non sono una condanna definitiva, ma un allarme che la Sampdoria non può ignorare: il rischio è che una situazione eccezionale finisca per diventare la normalità.

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