Il Milan ha un uomo in più. Nel vero senso della parola. Non stiamo parlando di Ibrahimovic, uomo della speranza attesissimo da novembre e sempre più uomo squadra, ma di Ante Rebic. L'attaccante croato era una sorta di oggetto misterioso fino a Natale ma dopo la pausa l'ex Eintracht Francoforte ha pian piano ingranato marce sempre più alte e in questo suo 2020 ha già messo a segno 6 reti. Il numero 18 è stato decisivo nel Monday Night della 24a giornata contro il Torino con un gol da rapace d'area di rigore e ha permesso ai rossoneri di agganciare il sesto posto in classifica che vale l'ultima posizione per una competizione europea.

Questo ragazzo classe 1993 si è ritagliato il suo spazio con grande umiltà e pazienza e ora è diventato uno degli insostituibili del reparto offensivo di Stefano Pioli: Rebic è l'uomo che si muove sulla zona sinistra del 4-2-3-1 che il Milan sta adottando da qualche settimana e questo modulo sembra esaltare molto meglio le sue qualità.

Dalla doppietta all'Udinese al gol vittoria al Toro: Rebic decisivo

Fino a poche settimane fa Rebic era considerato un oggetto misterioso, un calciatore preso per errore nelle ultime ore di mercato, ma ora l'attaccante esterno croato è il nuovo beniamino dei tifosi rossoneri. I numeri del calciatore di Split sono sotto gli occhi di tutti Rebić nel 2019 con la maglia rossonera aveva messo insieme 7 presenze con 0 goal 0 assist mentre nelle 8 partite del 2020 sono arrivati 6 goal 1 assist. Dopo Udinese e Brescia, anche questa sera la sua rete vale 3 punti e solo quella nel derby di Milano non ha portato punti al Diavolo. Grazie alla rete di stasera è diventato il capocannoniere della squadra alla pari di Theo Hernández con sei reti. Ante Rebic, "The Revenant".