Quanto costa vedere il calcio in TV in Europa: il confronto tra Italia, Spagna, Inghilterra, Germania e Francia
Seguire il grande calcio in televisione nel 2026/2027 richiede un investimento importante in tutta Europa, ma il conto finale cambia sensibilmente da un paese all’altro e se si tratta di abbonamenti mensili o annuali. Messi a confronto, i costi sostenuti dagli appassionati per seguire il campionato nazionale e le principali competizioni europee evidenziano differenze significative tra Italia, Spagna, Inghilterra, Germania e Francia.
Il dato più interessante riguarda proprio l’Italia: rispetto ad alcuni dei principali mercati europei, la spesa annuale non è tra le più elevate ma il problema è rappresentato dalla frammentazione dei diritti televisivi, che costringe gli appassionati a combinare più abbonamenti per avere accesso a tutte le competizioni.
Francia, il paese più conveniente per il calcio in TV
Il confronto si apre con il dato più favorevole per gli appassionati francesi. Per seguire Ligue 1 e competizioni europee, la spesa annuale è di circa 600 euro. La Francia risulta così il mercato più economico tra i cinque analizzati, con un costo inferiore anche a quello italiano quando si considera la formula annuale.
La differenza rispetto alla Spagna è particolarmente evidente: tra i due estremi del confronto ci sono quasi 800 euro di distanza nell'arco di una stagione.
Germania, servono 864 euro per tutto il calcio
Il quadro tedesco è leggermente più favorevole rispetto a quello inglese e a quello spagnolo, ma resta comunque decisamente più costoso dell'Italia: per seguire Bundesliga e coppe europee, la spesa annuale indicata dall'analisi è di 864 euro.
La Germania si colloca quindi in una posizione intermedia: il costo è inferiore a quello sostenuto in Spagna e Inghilterra, ma supera quello italiano e quello francese. Anche in questo caso, il prezzo complessivo deve essere letto considerando l'insieme delle competizioni che il tifoso vuole seguire durante la stagione.
Inghilterra, oltre 900 euro per Premier League e coppe
Anche gli appassionati inglesi devono fare i conti con una spesa importante: per guardare da casa la Premier League e le competizioni europee, il costo di un abbonamento annuale supera di poco i 900 euro. La cifra colloca il Regno Unito al secondo posto tra i mercati più costosi del confronto, alle spalle della Spagna ma davanti a Italia, Germania e Francia.
Il dato assume particolare rilevanza considerando il peso che la Premier League ha nel mercato televisivo internazionale. Il campionato inglese continua infatti a rappresentare uno dei prodotti sportivi più preziosi e la spesa richiesta agli appassionati riflette anche l'elevato valore dei suoi diritti.
Italia, fino a 984 euro con gli abbonamenti mensili
Per i tifosi italiani che vogliono seguire la propria squadra in Serie A e anche nelle competizioni europee, il costo può variare sensibilmente in base alla formula scelta. Nel caso dell’abbonamento mensile, la spesa complessiva può arrivare fino a 984 euro, mentre scegliendo le formule annuali il conto scende a 669 euro.
La differenza è quindi particolarmente significativa per chi sceglie di impegnarsi per un anno anziché rinnovare mese dopo mese. A incidere sul costo è soprattutto la distribuzione dei diritti tra diverse piattaforme. La Serie A è divisa tra DAZN e Sky, mentre per la Champions League occorre considerare anche Amazon Prime Video. Sky trasmette inoltre Europa League e Conference League.
Spagna, il calcio più costoso: quasi 1.400 euro l'anno
Il confronto internazionale mette però l'Italia in una posizione relativamente favorevole perché il mercato più oneroso tra quelli analizzati è quello spagnolo: per seguire LaLiga e le principali competizioni europee un appassionato spagnolo deve mettere in conto quasi 1.400 euro all'anno.
Si tratta di una cifra nettamente superiore a quella italiana e che rende la Spagna il paese più costoso tra quelli presi in considerazione dall'analisi. C'è però un aspetto positivo: a differenza dell'Italia, dove è necessario ricorrere a più piattaforme per completare l'offerta calcistica, in Spagna un solo abbonamento permette di seguire tutte le competizioni considerate.
Italia non è la più costosa ma l’offerta è frammentata
Il confronto mostrato dall'analisi mette in risalto una situazione piuttosto particolare. L'Italia non è il paese più costoso per vedere il calcio in televisione, anzi: con 669 euro l'anno si colloca al secondo posto tra i mercati più convenienti, dietro soltanto alla Francia. Il vero punto debole del sistema italiano è però la frammentazione dell'offerta. Per raggiungere la copertura completa bisogna infatti mettere insieme più piattaforme, mentre in Spagna è sufficiente un solo abbonamento, nonostante il prezzo complessivo sia di gran lunga superiore.
La scelta della formula di pagamento resta inoltre determinante: in Italia passare dal mensile all'annuale può significare risparmiare oltre 300 euro. Per il tifoso che sa già di voler seguire tutta la stagione, quindi, l'abbonamento annuale rappresenta la soluzione economicamente più conveniente.
In definitiva, il 2026/27 conferma quanto sia diventato costoso seguire il calcio in TV, ma anche quanto siano differenti i modelli adottati nei principali mercati europei: Spagna e Inghilterra chiedono le cifre più elevate, Germania si colloca nel mezzo, mentre Francia e Italia risultano le alternative più economiche.