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Quando Usa e Iran si affrontarono ai Mondiali del 1998 tra tensioni politiche e messaggi di pace

Nel 1998 Stati Uniti e Iran si affrontarono ai Mondiali di Francia in un clima politico tesissimo. Nonostante le tensioni tra i due Paesi, i giocatori trasformarono la partita in un simbolo di dialogo e sportività.
A cura di Vito Lamorte
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Le squadre di USA e Iran abbracciate prima del fischio d’inizio a Lione.
Le squadre di USA e Iran abbracciate prima del fischio d’inizio a Lione.

Il nuovo clima di forte tensione tra Stati Uniti e Iran riporta alla memoria una delle partite più simboliche della storia dei Mondiali di calcio: quella giocata nel 1998 in Francia. All’epoca le due nazionali si trovarono nello stesso girone, il Gruppo F, in un contesto politico estremamente delicato.

Oggi, a pochi mesi dalla Coppa del Mondo che si disputerà in America del Nord, la situazione internazionale è tornata a farsi incandescente. Gli Stati Uniti, insieme a Israele, hanno avviato un’operazione militare contro obiettivi iraniani: l’amministrazione guidata da Donald Trump ha parlato di operazioni di combattimento su larga scala, invitando allo stesso tempo la popolazione iraniana a opporsi al proprio governo.

Gli attacchi hanno colpito diversi siti nel paese e, secondo le ricostruzioni, durante le operazioni sarebbe stato ucciso anche la Guida Suprema iraniana, l’Ayatollah Ali Khamenei, a Teheran. La risposta di Teheran non si è fatta attendere: droni e missili sono stati lanciati verso varie aree del Golfo Persico che ospitano basi militari statunitensi, tra cui Qatar, Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita, Iraq, Giordania e Bahrein.

Le conseguenze si sono fatte sentire anche sul traffico aereo, con numerosi voli cancellati verso il Medio Oriente.

In questo clima cresce l’incertezza anche sul piano sportivo: l’Iran è qualificato per la Coppa del Mondo 2026 e dovrebbe disputare tutte le partite del proprio girone negli Stati Uniti ma nei giorni scorsi è stata più volte paventata la possibilità di una rinuncia.

I calciatori di Iran e USA dopo il fischio finale e il tabellone dello Stade de Gerland con il risultato finale.
I calciatori di Iran e USA dopo il fischio finale e il tabellone dello Stade de Gerland con il risultato finale.

Stati Uniti-Iran, una delle partite più ‘politiche' della storia dei Mondiali

La rivalità politica tra Washington e Teheran ha radici profonde. I rapporti diplomatici si sono interrotti dopo l’assalto all’ambasciata americana nella capitale iraniana nel 1979, episodio che diede origine alla crisi degli ostaggi durata oltre 400 giorni. Negli anni successivi la tensione non si è mai realmente attenuata, anche durante la guerra tra Iran e Iraq degli anni Ottanta.

In questo scenario, il sorteggio del Mondiale 1998 mise una di fronte all’altra proprio le due nazionali. Alla vigilia della partita, il Dipartimento di Stato americano definì l’Iran il "principale sponsor statale del terrorismo", alimentando ulteriormente la tensione attorno alla sfida.

Il gesto delle rose bianche: quando il calcio provò a mandare un messaggio di pace

Nonostante tutto, i giocatori decisero di trasformare quella partita in un messaggio di distensione. Prima del calcio d’inizio, i calciatori iraniani consegnarono ai rivali statunitensi un mazzo di rose bianche come simbolo di pace. Gli americani ricambiarono con i gagliardetti della propria federazione e le due squadre posarono insieme sorridenti per una foto destinata a diventare iconica.

Lo scambio di fiori tra i calciatori prima del fischio d’inizio.
Lo scambio di fiori tra i calciatori prima del fischio d’inizio.

L’allora commissario tecnico dell’Iran, Jalal Talebi, spiegò anni dopo il significato di quel gesto: l’obiettivo era dimostrare che, nonostante le tensioni politiche, i giocatori erano lì per il calcio e per un messaggio di dialogo.

Sul campo la partita fu vinta dall’Iran per 2-1 allo stadio di Lione, ma nessuna delle due squadre riuscì a superare la fase a gironi. Le reti furono di Estili e Madavikia per gli iraniani e di McBride per gli statunitensi.

Iran-USA, l'ultimo precedente ai Mondiali 2022

Le due nazionali si sono ritrovate di fronte ai Mondiali del 2022 in Qatar, quando gli Stati Uniti si imposero di misura grazie a una rete di Christian Pulisic.

Anche allora, come nel 1998, il peso politico della sfida fece quasi da cornice a una partita che aveva un valore ben più ampio del semplice risultato sportivo.

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