Dopo tante parole spese attorno al futuro di Paul Pogba, anche il Manchester United ha deciso di rompere gli indugi e, soprattutto, il silenzio alzando la voce. Dai red devils all'unisono si è chiarito un concetto basilare, forte, unico, con il quale si devono fare i conti. Tutti: Paul Pogba è un tesserato del Manchester United e come tale, club e giocatore decideranno eventualmente sviluppi sul destino del francese. "Pogba è del Manchester, non di Raiola". La frase che il tecnico dello United, Ole Gunnar Solskjaer ha voluto far tuonare in conferenza stampa a chi gli chiedesse cosa accadrà da qui a giugno ma, in principal modo, se le dichiarazioni di Mino Raiola (un credibile ritorno alla Juventus) fossero vere.

Dunque, il Manchester e il suo manager fanno muro attorno al centrocampista più chiacchierato fuori dai confini leciti del calciomercato. Un tormentone che oramai con assidua frequenza appare sulle prime pagine dei quotidiani sportivi di mezzo mondo, soprattutto quando a Manchester si vive un nuovo problema o Pogba non gioca. Speculazioni, sassolini lanciati nello stagno di un calciomercato che riaprirà i battenti solamente in estate ma che agitano tutti: giocatore, club, pretendenti.

Solskjaer ‘Basta chiacchiere'

Grande direttore d'orchestra, Mino Raiola, storico procuratore del fenomeno francese di centrocampo, seguendo un vecchio adagio: o nel bene o nel male non importa, purché se ne parli. Fino ad un certo punto, perché a Manchester sembrano aver raggiunto il colmo del vaso e le ultime dichiarazioni di Raiola sono apparse come la classica goccia da far tracimare il tutto. Solskajer è stato chiaro sulla questione: "Pogba è infortunato, vuole recuperare e giocare, deve recuperare dopo il lungo stop, è una sfida con se stesso. Le chiacchiere? Non ho parlato di certo con Raiola né ho detto a Pogba cosa dire o meno al suo agente".

Cosa aveva detto Raiola

Pochi giorni fa Mino Raiola era intervenuto sullo stato attuale delle cose attorno ai suoi principali assistiti, tra cui il francese campione del mondo oggi al Manchester United. Su Pogba, il procuratore era stato più che convinto di un cambiamento in estate: "Per Pogba l’Italia è una seconda casa e non gli dispiacerebbe tornare alla Juventus, ma ne riparleremo dopo l’Europeo. Lui vuole competere ai massimi livelli". Un messaggio trasversale al Manchester che ha risposto in modo diretto con Solskjaer provando a mettere a tacere gli ultimi rumors.