La Juventus era alla ricerca di un attaccante per rinforzare la rosa a disposizione di Andrea Pirlo e dopo diverse settimane di voci e tanti nomi (Dzeko, Suarez, Giroud) la scelta è ricaduta su Alvaro Morata. Per lo spagnolo manca solo l'ufficialità perché è sbarcato ieri sera a Torino e nella giornata odierna ha svolto le visite mediche e messo a posto gli ultimi dettagli che riguardano il contratto. Il calciatore di Madrid classe 1992 diventerà bianconero nelle prossime ore e lo farà per la seconda volta nella sua carriera, visto che è stato a Torino nel biennio 2014-2016 con 63 presenze e 27 reti totali.

Quando Morata ha vestito le prima volta la maglia della Juventus l'allenatore della Vecchia Signora era Massimiliano Allegri, che in una puntata del 2016 di Sky Calcio Club condotto da Fabio Caressa, e va in onda la domenica sera dopo il posticipo, elogiò pubblicamente l'attaccante perché in grado di adattarsi ai compagni di squadra e di giocare con tutti: "Il calcio cambia, è difficile giocare con una seconda punta, tutti giocano con una punta centrale e due esterni e Morata è uno dei pochi giocatori al mondo che può giocare con tutti gli attaccanti, può giocare con una prima punta, con una seconda. Per me è un attaccante che là davanti può fare tutto: la prima punta, la seconda punta, l'esterno…".

Allegri: Tevez lo guardò di traverso, non tirava più

Oltre all'elogio sul modo di stare in campo e alla duttilità tattica, l'ex allenatore della Juventus ha raccontato un episodio divertente che vede protagonisti Alvaro Morata e l'allora compagno di reparto Carlos Tevez: "Quando è arrivato tirava sempre in porta. A un certo punto Tevez ha cominciato a guardarlo un po’ di traverso e allora gli ho detto ‘devi scegliere il momento'. Lui è un ragazzo sveglio ma non tirava più".