Maurizio Sarri è l’uomo al centro del mirino, pure Poste Italiane lo ha attaccato per quella che era una battuta. Ha parlato del tecnico bianconero anche Luciano Moggi, ex d.g. della Juventus che ha invitato la società e i tifosi a sostenere il tecnico, bacchettato però per le dichiarazioni fatte alla fine di ogni partita.

La società deve difendere Sarri

Intervistato da Radio Bianconera, nel programma ‘Cose di Calcio’, l’ex direttore generale della Juventus ha detto che in questo momento la società deve proteggere l’allenatore che ha bisogno di un ambiente unito per portare a Torino il nono scudetto consecutivo:

Dissidi nello spogliatoio? Può essere, ma non essendo dentro non posso saperlo. Sarri è un buon allenatore e fino a quando ci sarà bisognerà difenderlo a spada tratta per evitare che il campionato non lo vinca l’Inter. Sarebbe una cosa che gli farebbe montare molto la testa e noi per un anno saremmo sottoposti alle critiche anche per la scelta dell’allenatore, visto che loro hanno preso Conte e noi Sarri.

Moggi attacca Sarri

All’ex re del calciomercato italiano però non sono affatto piaciute alcune dichiarazioni del tecnico toscano, in particolare quelle ascoltate dopo i ko di Verona e Napoli. E ‘Lucky Luciano’ suggerisce alla Juventus di mandare in tv dopo le partite qualcun altro:

Sarri? Va difeso per le dichiarazioni che fa nel dopo partita, ha detto che i risultati non sono mai scontati, ciò significa che la Juventus a volte va in campo con troppa leggerezza e questo non va bene. Colpa dei giocatori? No, i giocatori li manda in campo l’allenatore. Però magari dopo le partite dovrebbero far parlare qualcun altro perché spesso lo incastrano e gli fanno dire cose che non dovrebbe, l’ultima a Verona e non parliamo del dopo Napoli.  La nostra rivale, l’Inter, prende due gol per colpa del portiere, poi torna in campo come se nulla fosse successo e e ne fa quattro al Milan, questa è la forza interiore di soggetti che si sentono padroni di se stessi, si sentono forti e questo è merito dell’allenatore. Noi veniamo raggiunti e battuti da squadre molto meno forti di noi e questa è sicuramente colpa dell’allenatore. Nonostante si utilizzino più attaccanti, si segna meno. E poi si subisce di più perché si fanno le marcature a zona.