Marotta scaccia i fantasmi della finale Champions col PSG: “Pronti a riportare alto l’onore dell’Inter”

L'attesa è oramai finita anche se la paura che serpeggia nella testa dei tifosi nerazzurri è tanta: l'ultima volta che l'Inter ha giocato una partita di Champions League è datata 31 maggio, nella finale di Monaco contro il PSG finita in una sonora umiliazione. Tre mesi e mezzo più tardi, di nuovo in campo, contro l'Ajax, dove la squadra di Chivu è attesa a una risposta di gioco e orgoglio. Ne è sicuro il presidente Beppe Marotta, che prova a scacciare lontanissimo i fantasmi del recente passato: "Una competizione assolutamente unica e strana… noi siamo pronti a tenere alto l'onore del club e tornare competitivi".
Marotta senza dubbi, il 31 maggio è alle spalle: "Pronti a tenere alto l'onore dell'Inter"
Parole di rito per il numero uno nerazzurro, Beppe Marotta, ma che cercano di confortare un ambiente ripiombato pesantemente nel dubbio dopo le recenti sconfitte in campionato, contro Udinese e Juventus, che hanno riaperto la ferita delle incertezze, culminate con la clamorosa sconfitta in finale contro il PSG a fine maggio. Fantasmi che rischiano di presentarsi alla prima occasione, che coincide con il ritorno in Europa dei nerazzurri, che non sarà – parola di Marotta – un incubo: "Si ricomincia in una competizione strana. Se immaginate che nel prima parte il PSG era addirittura eliminata poi è andata ai playoff e ha vinto il titolo. Al contrario nostro" ha spiegato ai microfoni Sky, "che torniamo ad essere competitivi, pronti a dare battaglia e cercare di tenere altissimo l'onore del nostro club."
Marotta e la scelta di Chivu con Pio Esposito titolare: "Orgoglioso e felice, un nostro prodotto"
Dalla finale sono passati tre mesi e mezzo, ma i pensieri sono tanti: "Noi con orgoglio siamo la squadra che rappresenta al meglio il calcio italiano, visto che siamo da 7 stagioni consecutive in Champions. Pio Esposito? Sono felice perché premia il lavoro svolto dalle persone del nostro settore ed è un giocatore del vivaio. Di grande valore, Chivu lo ritiene pronto e va bene così. Noi siamo contenti, dal mercato non ho rimpianti: tutto si fa in base a ciò che si riesce, tra desideri e volontà".