"Grande cuore, grande solidarietà, una squadra che si è dimostrata all'altezza. Credo che renda orgogliosi i tifosi del Tottenham". Con queste parole José Mourinho ha esordito nell'analisi della gara vinta dal Tottenham per 2-0 contro il Manchester City di Pep Guardiola. Con questa vittoria gli Spurs si sono portati in vetta alla classifica per una notte, in attesa della sfida di domani sera tra Liverpool e Leicester. Lo Special One è entusiasta per la prova dei suoi ragazzi e ha parlato proprio della posizione in cui si trova adesso la squadra londinese: "Bello essere primi in classifica, domani potremmo essere secondi, ma poco importa. Stiamo lottando per il titolo, questo è molto bello. Adesso mi rilasso, guarderò Atletico-Barcellona e dormirò come un angelo. Nessun problema se domani il Leicester dovesse superarci, stiamo lottando gara dopo gara".

Il manager portoghese ha elogiato ancora la prova dei suoi, che hanno giocato una gara eccellente sia in base a quanto preparato che ovviando alle situazioni che si sono verificate in campo: "La disciplina non riguarda solo un piano gara, ma anche un piano di emergenza. Nel caso in cui qualcuno commetta un errore, devi essere preparato. Quella disciplina richiede un grande sforzo. Sono molto orgoglioso di tutti i giocatori. Sono stati fantastici".

Dopo il triplice fischio Mourinho è andato ad esultare con Pierre-Emile Højbjerg e lo ha fatto a modo suo: l'ex tecnico di Porto, Inter, Real Madrid, Chelsea e Manchester United ha fatto esplodere tutta la sua grinta davanti al volto del centrocampista centrale danese, grande protagonista della gara di oggi contro i Citizens di Pep Guardiola. Gli Spurs dopo la sconfitta casalinga contro l'Everton alla prima giornata non hanno più perso e vogliono giocarsi le loro chance fino per tornare a vincere un torneo che manca dalla stagione 1960-1961.