L’arte del pressing di Jurgen Klopp, fa un gesto con la mano e tutta la Germania scatta all’istante
Jurgen Klopp ha ammesso subito che ci vorrà del tempo per sviluppare davvero la sua nazionale tedesca. Il pareggio per 1-1 tra Germania e Olanda nel primo match di Nations League ha consegnato questo messaggio nelle mani del nuovo CT ed ex allenatore del Liverpool. Klopp ha fatto il suo attesissimo ritorno in panchina, due mesi dopo essere subentrato a Julian Nagelsmann come commissario tecnico della Germania. C'era grande attesa per capire cosa sia riuscito a fare in così poco tempo. Ebbene, di certo non potevano esserci grossi cambiamenti, ma un'immagine ha catturato l'attenzione dei tifosi: Klopp ha regalato uno dei momenti più significativi della partita con un semplice gesto della mano, che ha innescato il pressing di tutta la squadra contro l'Olanda.
Ogni singolo giocatore tedesco ha risposto al gesto a bordo campo nel momento in cui il difensore centrale Van Hecke si preparava a ricevere il pallone dal terzino Dumfries. È "l'effetto Klopp", per qualcuno. Un primo assaggio di ciò che sarà la sua Germania. L'assetto di base di Klopp è rimasto costante tra Dortmund e Liverpool: un 4-3-3. Sulla carta tre attaccanti, tre centrocampisti e una linea difensiva a quattro; in fase di non possesso, tuttavia, il modulo cambia forma. Quando l'avversario imposta con calma e la squadra si abbassa, il 4-3-3 scivola in un 4-1-4-1. Ed è questo che sta cercando di creare Klopp.
Questa metamorfosi è il fulcro del gioco del nuovo CT della Germania: gli stessi undici giocatori, due configurazioni diverse a seconda della fase di gioco. Il mediano resta da solo davanti alla difesa a coprire lo spazio tra i difensori centrali, le due mezzali si alzano sulla stessa linea degli attaccanti esterni e la prima punta rimane davanti. Il pressing si attiva con il passaggio all'indietro dal terzino al centrale. L'analisi porta alla luce i movimenti di Adeyemi e Gnabry, che pressano i difensori a tutta velocità proprio per indurre gli avversari a sbagliare. E la Germania, in poco tempo, sembra aver già assimilato il gioco di Klopp.
D'altronde, i successi in carriera Klopp li ha costruiti proprio nel suo Liverpool perfetto: un giocattolo che ha creato a sua immagine e somiglianza, dove il possesso palla non era fine a se stesso, ma portava a una rapida successione di passaggi verso la porta. Non solo: il pressing era fondamentale nel gioco del tecnico tedesco, il quale induceva gli avversari all'errore proprio grazie alla pressione alta che partiva dagli attaccanti e arrivava fino ai due terzini, che avevano il compito di supportare la manovra. Il fatto che con un solo gesto della mano tutta la squadra tedesca sia riuscita subito a recepire il segnale del proprio CT significa che Klopp sta lavorando bene nel tentativo di bruciare le tappe e dare alla Germania la sua impostazione di gioco preferita.