L'agente di Christian Eriksen, Martiuns Schoots, ha presentato un'istanza di arbitrato presso il Collegio di Garanzia dello Sport, che ora dovrà esaminarlo. Questo il comunicato pubblicato dal Collegio di Garanzia dello Sport che fa sapere di aver: "ricevuto un’istanza di arbitrato, ex art. 22, comma 2, del Regolamento Agenti Sportivi del CONI, da parte dell’Agente Sportivo, Martinus Schoots, contro la F.C. Internazionale Milano S.p.A., in virtù del contratto di mandato, sottoscritto il 27 gennaio 2020, in forza del quale la società intimata ha conferito incarico al suddetto istante al fine di consentire la realizzazione del trasferimento del calciatore Christian Eriksen, allora tesserato presso il Tottenham Hotspur F.C., alla società milanese".

Perché l'agente di Eriksen ha fatto ricorso contro l'Inter

Un anno dopo il passaggio di Eriksen in nerazzurro il suo agente fa ricorso contro l'Inter e lo fa al Collegio di Garanzia dello Sport. Martinus Schoots si avvale dell'articolo 54 comma 3 di Giustizia Sportiva che può dirimere ogni tipo di controversia riguardo validità, interpretazione o esecuzione dei contratti stipulati dagli agenti sportivi e che riguardano anche eventuale controversie economiche:

Salvo espressa deroga contenuta nel contratto di mandato, sono altresì devolute al Collegio di Garanzia dello Sport del CONI, ai sensi dell’art. 54, comma 3 del Codice di Giustizia sportiva, tutte le controversie aventi ad oggetto la validità, l’interpretazione e l’esecuzione dei contratti di mandato stipulati dagli agenti sportivi nonché le relative controversie di carattere economico.

I contorni della vicenda non sono ancora molto precisi, ma a quanto pare il problema è di carattere economico e riguarda le commissioni. Eriksen è stato inserito a bilancio dell'Inter, il 30 giugno 2020, per una cifra di 27 milioni di euro. 20 milioni sono stati versati nelle casse del Tottenham, mentre altri 7 evidentemente dovevano essere versati all'agente del danese.