video suggerito
video suggerito

La profezia di Caressa sull’Italia ai Mondiali: 12 anni fa aveva previsto cosa sarebbe successo

L’analisi di Caressa dopo l’eliminazione dell’Italia dai Mondiali del 2014 è più attuale che mai: “Vedete è il sistema che non funziona. O lo cambiamo adesso oppure prepariamoci a vivere i prossimi dieci anni come gli ultimi otto”.
A cura di Ada Cotugno
0 CONDIVISIONI
Immagine

Nel 2014 l'Italia è stata eliminata dai Mondiali alla fine della fase a gironi per la seconda volta consecutiva: era successo anche quattro anni prima con quasi tutto il gruppo che aveva vinto il trofeo nel 2006 e all'epoca Fabio Caressa aveva analizzato le problematiche del calcio italiano con grande lucidità. Quelle parole ritornano alla mente dopo la terza esclusione consecutiva e suonano come una terrificante profezia per la Nazionale e tutto il sistema azzurro.

Sono passati 12 anni da allora eppure niente sembra essere cambiato, anche se parlando durante la trasmissione di Sky il giornalista appuntato tutte le criticità che hanno poi portato al disastro al quale stiamo assistendo. Giovani non valorizzati, mancanza di talenti, scuole calcio che non fanno più il lavoro di un tempo, la ricetta di un collasso perfetto che purtroppo è avvenuto proprio come era stato previsto quando alle spalle c'erano soltanto due eliminazioni ai gironi.

Cosa aveva detto Caressa sul futuro dell'Italia

In Brasile l'Italia era riuscita a vincere soltanto contro l'Inghilterra, uscendo ai gironi a causa delle due sconfitte contro Costa Rica e Uruguay. Il clima era già teso perché anche nel 2010 gli Azzurri di Lippi non erano riusciti a raggiungere gli ottavi di finale, ma nessuno si aspettava che negli anni a seguire la situazione sarebbe diventata ancora più critica. Nel 2014 Caressa ha analizzato i motivi dell'eliminazione e le sue parole sembrano terribilmente attuali: "Noi eravamo dei grandissimo produttori di calciatori. Non ci scandalizziamo adesso se vanno all'estero. La Francia per ricostruirsi ha mandato all'estero tutti i giocatori più importanti. Perché i giocatori italiani vengono sottovalutati rispetto ai giocatori stranieri? Qual è il motivo? Non abbiamo più giocatori di qualità secondo voi in Italia?".

Gli stessi concetti sono tornati puntuali dopo la sconfitta contro la Bosnia che non ha permesso alla Nazionale di andare ai Mondiali per la terza edizione di fila. Da Brasile 2014 l'Italia non ne ha più giocati e i problemi ricorrenti sono esattamente gli stessi da 12 anni, anche se nessuno è stato in grado di trovare una soluzione. Le imperfezioni del sistema erano già note e, oltre alla mancata valorizzazione dei giocatori italiani, c'è il dilemma sulla formazione dei più piccoli a partire dalle scuole calcio: "Nelle scuole calcio secondo voi insegnano come insegnavano a Billy Costacurta come si tiene l’uomo come si marca? No, nelle scuole calcio fanno che se sei grosso ti metto dentro, se sei piccolo giochi con quelli non bravi perché quello grosso mi dà più speranza di vincere i piccoli campionati e fare più carriera come allenatore". L'ultima frase mette i brividi perché Caressa aveva previsto alla perfezione tutto ciò che poi è accaduto: "Vedete è il sistema che non funziona, non sono le singole cose. O lo cambiamo adesso oppure prepariamoci a vivere i prossimi dieci anni come gli ultimi otto".

0 CONDIVISIONI
autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views