La nascita della Super League sembra attrarre gli investitori. Il titolo della Juventus, infatti, vola in apertura a Piazza Affari, registrando un rialzo di più dell'8,5%. La società bianconera, nonostante la sconfitta arrivata ieri in casa dell'Atalanta, ha aperto la sua giornata in Borsa in modo più che positivo, segno che la nuova competizione abbia stimolato la fiducia degli investitori.

Cos'è la Super League

Con un comunicato pubblicato sul proprio sito nella serata di ieri, infatti, la Juventus ha annunciato di essere uno dei dodici club fondatori della nuova Super League. Il suo presidente, Andrea Agnelli, dopo essersi dimesso dalla carica alla guida dell'ECA, è stato nominato vicepresidente del nuovo torneo continentale. La sua stessa carica sarà ricoperta anche da Joel Glazer, co-chiarman del Manchester United, mentre il presidente della Super League sarà Florentino Perez, pochi giorni fa rieletto alla guida del Real Madrid.

La Juventus si unisce così a un club ristretto del quale faranno parte anche l'Inter e il Milan. Le altre nove società fondatrici sono sei inglesi (Arsenal, Chelsea, Liverpool, Manchester United, Manchester City e Tottenham) e tre spagnole (Atletico Madrid, Barcellona e Real Madrid). A queste dodici squadre, dovrebbero unirsi altri tre club fondatori, mentre le altre cinque società che completerebbero il quadro delle 20 saranno scelte in base a meriti sportivi.

A quanto si apprende, Bayern Monaco, Borussia Dortmund e PSG avrebbero declinato l'invito a partecipare alla Super League come club fondatori.

I ricavi per i club fondatori

Come era lecito attendersi, i mercati hanno risposto positivamente alla nascita della competizione, in quanto questa porterebbe ricavi massicci e immediati nelle casse dei club fondatori. Il comunicato della Juventus è molto chiaro anche sulle cifre:

All’avvio effettivo della Super League ed a seguito della commercializzazione dei diritti audiovisivi relativi alla competizione, in base all’accordo è previsto che i club fondatori ricevano nel complesso un contributo di importo netto indicativamente pari a Euro 3,5 miliardi, che verrà erogato in un’unica soluzione; questa somma, che sarà ripartita tra i club fondatori secondo percentuali da definire in base al numero definitivo di club fondatori , sarà resa disponibile attraverso adeguati strumenti di finanziamento sottoscritti da primarie istituzioni finanziarie internazionali.