La Juventus affronta la Lazio senza allenarsi: Spalletti racconta cos’è successo alle 4:30 dopo il Celta

Luciano Spalletti, allenatore della Juventus, durante una seduta di allenamento dei bianconeri.
Luciano Spalletti ha spiegato perché la Juventus non ha svolto lavoro fisico nei due giorni precedenti alla sfida contro la Lazio.
Dopo la trasferta di Europa League contro il Celta Vigo, la Juventus è rientrata alle 4:30 del mattino. Spalletti rivela che la squadra non ha svolto lavoro fisico nei due giorni precedenti alla Lazio e spiega come verrà scelta la formazione.

La Juventus si prepara ad affrontare la capolista Lazio senza aver fatto un vero allenamento fisico nei due giorni prima della partita. Luciano Spalletti lo ha raccontato nella conferenza stampa della vigilia. Ha spiegato cosa è successo dopo la trasferta europea contro il Celta Vigo. I bianconeri sono tornati a Torino alle quattro e mezza del mattino. I giocatori arrivavano dalla partita e da un viaggio notturno che ha reso ancora più difficile il recupero. Da quel momento, la priorità è stata rimettere la squadra in condizione di giocare domenica sera.

Giovedì la Juventus ha battuto il Celta Vigo 2-1 in rimonta, grazie ai gol di Woltemade e Kolo Muani. Questa vittoria in Europa League è stata importante, ma è arrivata dopo una trasferta che ha lasciato pochissimo tempo per preparare la partita di campionato. Spalletti ha detto che il lavoro di recupero è iniziato solo alle 4:30 del venerdì, quando la squadra è finalmente tornata dalla Spagna.

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La Juventus non si è allenata dopo il Celta Vigo: la spiegazione di Spalletti

"Da un punto di vista fisico non abbiamo fatto niente né ieri né oggi", ha detto l'allenatore. Venerdì e sabato non ci sono stati veri allenamenti atletici. La prima cosa che ha fatto lo staff è stata controllare come stavano i giocatori dopo una notte passata in viaggio. Alcuni riescono a dormire in aereo, altri no.

La preparazione alla sfida con la Lazio non si è comunque fermata. Spalletti ha spiegato che hanno ripassato i comportamenti da seguire in partita, usando esercizi a ritmi molto bassi e dando indicazioni sulle situazioni di gioco che i calciatori dovranno riconoscere. Il lavoro è stato soprattutto mentale. L'allenatore chiede ai suoi di iniziare a immaginare quello che succederà in campo prima ancora che inizi la partita.

Il dato che rende meglio l'idea della situazione è il tempo effettivamente a disposizione della Juventus: tra il rientro dalla Spagna alle 4:30 di venerdì e il fischio d'inizio contro la Lazio, domenica alle 20:45, trascorrono appena 64 ore e 15 minuti. Poco più di due giorni e mezzo nei quali i giocatori devono recuperare una notte di sonno compromessa dal viaggio, smaltire la fatica della partita europea e prepararsi ad affrontare la prima della classe. Ecco perché Spalletti ha rinunciato alle sedute fisiche: aggiungere altri carichi di lavoro avrebbe sottratto tempo al recupero. Una scelta che avrà conseguenze anche sulla formazione, perché le condizioni dei singoli potrebbero pesare più delle abituali gerarchie tecniche.

È il risultato di un calendario che obbliga la Juventus a passare sempre da una competizione all'altra. Dopo il pareggio di Cagliari e la trasferta europea a Vigo, domenica alle 20:45 i bianconeri ospiteranno la Lazio di Gennaro Gattuso, prima in classifica.

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Spalletti può rinunciare ai giocatori migliori contro la Lazio: decide chi ha recuperato meglio

La gestione delle energie avrà effetti anche sulla formazione. Spalletti ha detto che le decisioni non riguardano solo gli undici titolari della prossima partita. Si guarda a un ciclo di tre incontri vicini tra loro. Ci sono un responsabile della performance e i preparatori atletici. Sono incaricati di esaminare i dati sulle condizioni dei singoli.

In determinate situazioni può essere preferibile schierare un calciatore più fresco rispetto a quello tecnicamente migliore. Il problema riguarda anche l'attacco. L'allenatore toscano sta pensando se far giocare insieme Woltemade e Kolo Muani oppure tenere una scelta importante in panchina per cambiare la partita.

Contro la Lazio, quindi, la Juventus dovrà mettere in pratica un lavoro preparato soprattutto attraverso recupero, indicazioni e gestione delle energie. C'è un'altra particolarità. Spalletti sarà squalificato e seguirà la partita dalla tribuna, in panchina ci sarà il suo storico collaboratore Marco Domenichini.

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