Dopo due pareggi consecutivi, contro Roma e Fiorentina, l'Inter domani torna in campo allo stadio Ferraris di Genova per sfidare il Genoa di Davide Nicola. La squadra di Antonio Conte vuole ritrovare la vittoria per cercare di chiudere il campionato al secondo posto. L'allenatore nerazzurro, nella intervista esclusiva con Inter Tv, ha parlato di questo epilogo della stagione imposto dalla pandemia Coronavirus: "Sicuramente è un'esperienza diversa rispetto al passato anche perché stiamo giocando a temperature alte ed è inevitabile che il calendario è stato compresso per permettere di finire questo campionato. È un'esperienza nuova che ci auguriamo di non dover ripetere, ci porteremo dietro qualche strascico anche l'anno prossimo".

Il tecnico nerazzurro si è soffermato sul Genoa e sull'entusiasmo ritrovato dal gruppo rossoblù dopo le vittorie importanti con il Lecce e nel derby contro la Sampdoria: "Al di là della preoccupazione dell'avversario, penso che noi dobbiamo guardare in casa nostra per cercare di finire nel migliore dei modi la stagione. Abbiamo studiato il Genoa nel poco tempo che abbiamo avuto, dobbiamo pensare a noi stessi per cercare a fare delle rotazioni perché quando giochi ogni due giorni sprechi tante energie. L'importante è focalizzarci su quello che possiamo fare, avendo rispetto dell'avversario".

Conte ha parlato di Christian Eriksen e del suo enorme lavoro per inserirsi nella squadra dal suo arrivo a gennaio fino ad oggi: "Non mi fa impazzire parlare dei singoli. Io penso che Christian abbia fatto una buona gara con la Fiorentina, soprattutto nel primo tempo. Ormai è inserito, il giocatore sta cercando di fare del suo meglio e noi cerchiamo di metterlo nelle condizioni migliori perché ora è al centro del gioco. In fase di non possesso ha la libertà di muoversi dietro le punte, di attaccare lo spazio e di ricevere il pallone: può fare quello che vuole. Deve continuare a lavorare in maniera seria e costante come sta facendo, poi i risultati arriveranno".

Infine Antonio Conte ha aperto il discorso che riguarda l'Europa League e la sfida secca al Getafe, visto che dopo il Genoa ci saranno Napoli e Atalanta prima della partita decisiva dell'8 agosto: "Io penso che innanzitutto c'è differenza perché noi giocheremo l'8 agosto, le altre dopo il 10 e quindi avranno più tempo per recuperare i giocatori. Sono situazioni differenti, noi arriviamo in corsa e arriveremo tirati in Europa League, continuando questo percorso abbastanza carico a livello lavorativo".