Amaro epilogo a San Siro con l'Inte che trova solamente un punto contro il Cagliarim per il terzo pareggio consecutivo di fila. Una resa nerazzurra quasi incodizionata per la vetta della classifica sempre più in mano alla Juventus (inattesa del matcjh del San Paolo). Lautaro porta in vantaggio i nerazzurri ma non basta: Sensi, l'argentino e Lukaku sbagliano le reti della goleada e nel secondo tempo c'è Nainffolan che punisce i nerazzurri. Per il Ninja il sesto gol contro l'Inter (questa volta da ex): è la sua vittima preferita e in casa nerazzurra iniziano i rimpianti.

Alla caccia della Juve con Young in campo

L'Inter prova a riagganciare la Juventus, in attesa di avere buone nove da Napoli dove gli azzurri ospiteranno al San Paolo i bianconeri. Un successo contro il Cagliari è fondamentale nell'anticipo domenicale all'ora di pranzo a San Siro. Per farlo, Conte mette subito mano ai nuovi acquisti schierando sull'out destro Young appena arrivato dal Manchester United. Per il Cagliari, pericolo numero uno rappresentato da Joao Pedro, nella sua migliore stagione in Serie A e all'ex di turno: capitan Nainggolan.

Lautaro sblocca di testa

L'Inter parte forte, la mentalità sembra quella dei tempi migliori e quando Lautaro Martinez (29′) apre le marcature di testa tutto appare più semplice e in discesa. Ma il Cagliari non si disunisce, gli uomini di Maran continuano a produrre il proprio gioco, che li ha proiettati nelle zone alte della classifica, mettendo in difficoltà a volte anche la retroguardia nerazzurra (che ha perso subito Skriniar per infortunio).

Handanovic salva l'Inter

Handanovic deve metterci le classiche ‘pezze' su un paio di conclusioni pericolose per evitare che il Cagliari torni in partita, mentre il gioco nerazzurro è straripante a strappi. Young è positivo (l'assist per Lautaro è suo), Lukaku devastante in avanti con la difesa sarda che fatica a contenerlo. Ma è a centrocampo che non ci sono le misure giuste: l'assenza di Brozovic si fa sentire, le geometrie di Borja ci sono ma manca la velocità di manovra con Sensi e Barella che sbagliano troppo.

Pareggio di Nainggolan

Nella ripresa l'Inter punge meno, il Cagliari resta in partita e per Conte iniziano i problemi: Sensi sbaglia due facili occasioni da gol, i sardi restano in partita e al 75′ trovano anche la via del pareggio. Godin si fa soffiare palla sull'out da Joao Pedro, palla che viene respinta corta dalla difesa nerazzurra e gran tiro di prima intenzione di Nainggolan che trova anche una leggera deviazione di Bastoni con la sfera che schiocca sul palo interno superando Handanovic.

L'Inter spinge, Lautaro espulso

La sagra degli errori nerazzurri prosegue anche sull'1-1 con Lukaku che spreca ancora per un'Inter che prova ad alzare i giri ma non trova la continuità sufficiente per mettere in crisi la difesa cagliaritana che regge benissimo l'urto. Conte si gioca la carta Sanchez con Lautaro e Lukaku, togliendo Sensi a centrocampo in un più offensivo 3-4-2-1. Ma non c'è il successo, anzi nel convulso finale Lautaro viene espulso per proteste