Sei mesi. Tanto è durata l'esperienza di Kevin Prince-Boateng a Firenze e in Serie A: a 32 anni l'attaccante ghanese riparte dalla Turchia e va al Besiktas fino a giugno con la formula del prestito con diritto di riscatto. In Viola era giunto con ben altre aspettative ma non è riuscito ad andare oltre la fatidica soglia temporale che negli ultimi tempi ne scandisce la permanenza in una squadra. L'operazione in uscita del club di Commisso è stata conclusa sul fil di sirena considerato che, a differenza della Serie A, il calciomercato in Turchia chiudeva alle ore alle 16 italiane e il TMS (acronimo di Transfer Matching System, ovvero la piattaforma online dove è necessario registrare i trasferimenti dei calciatori tra società) è stato perfezionato solo alle 15:59. In tempo limite per formalizzare la transazione.

Trasferimenti alla mano, in un anno e mezzo circa ha cambiato 4 squadre: nell'estate del 2018 passò dall'Eintracht Francoforte al Sassuolo; a gennaio 2019 il Barcellona lo volle perché aveva bisogno di "rincalzi di qualità" in rosa ma le cose in Catalogna sono andate malissimo e a giugno fa rientro in Emilia; è solo di passaggio perché nella sessione estiva i gigliati decidono di puntare su di lui e lo regalano a Montella. Boateng, però, proprio non trova pace: 15 presenze e 1 gol, il ribaltone in panchina, l'arrivo di Iachini ne segnano di fatto la fine dell'esperienza.

Adesso il suo futuro – almeno per i prossimi mesi – è in Turchia, nel quinto campionato differente di una carriera che lo ha portato a indossare ben tredici casacche differenti. La tredicesima è quella del Besiktas, in coda (oltre alla Viola, ai blaugrana e al Sassuolo) a Milan, Schalke 04, Las Palmas, Genoa, Eintracht Francoforte, Portsmouth, Tottenham, Borussia Dortmund, Hertha Berlino.