Il Como non sfonda contro una Roma tradita da Malen: in riva al Lago finisce pari. E l’Inter allunga
Nulla da fare tra Como e Roma che impattano a reti inviolate sulle rive del Lago nel big-match delle 12:30 della 6a giornata di campionato. Che costa ai giallorossi, al secondo pareggio consecutivo, la testa della classifica dove ora primeggia in solitaria l'Inter di Chivu che allunga grazie al successo col Parma, in attesa di sapere il risultato della Lazio. Nessuna rete ma molte emozioni, dal palo di Pellegrini all'espulsione di Malen all'infortunio dell'arbitro Fabbri.
La scacchiera tattica tra Fabregas e Gasperini prevale per tutto il primo tempo. Il Como affronta la Roma a viso aperto come ci si aspettava, provando a fare la gara e cercando la gestione del pallone per le verticalizzazioni che ne hanno oramai delineato l'approccio che sta facendo dei lariani una concreta realtà del nostro calcio. A sua volta, i giallorossi non si tirano indietro: Pellegrini ritorna capitano e fulcro in mediana, de Roon è il lungo braccio del tecnico in campo, dando esperienza e saggezza per sopperire alla maggiore verve giovanile dei lariani. Sono mancati solamente i gol, anche se ad andarci vicinissimo è stata la Roma, con una grande giocata di Pellegrini da fuori area con la palla che accarezza il palo esterno, ma lo spettacolo è stato assicurato malgrado l'empasse tattico che ha portato alla minor percentuale di stagione in fatto di expected goal per le due squadre, con i due puntero, Douvikas e Malen, che insieme hanno toccato meno di 10 palloni complessivamente.
Tutti elementi che evidenziano lo studio compiuto da Fabregas e Gasperini che, al netto delle proteste poco prima dell'intervallo per un contatto dubbio tra Wesley e Diao, si sono annullati a vicenda: la Roma non è riuscita a sprigionare il suo solito fraseggio innescando la velocità dei cursori laterali, il Como si è ritrovato con le zone centrali intasate dalla densità difensiva romanista. Così, alla ripresa, il primo a cambiare lo scacchiere è Gasperini che toglie capitan Pellegrini per aggiungere ulteriore qualità offensiva con Soulè che va a supporto ad un Dybala affaticato e un Malen bravo ma spesso troppo isolato.
Proprio Malen però è autore di un episodio determinante ad inizio secondo tempo quando al 55° l'attaccante giallorosso in piena tranche agonistica difende il pallone tra tre avversari e quando lo perde entra in tackle pericoloso a martello sulle caviglie di Kaiki, inducendo Fabbri ad estrarre il cartellino rosso: proteste della Roma, stupore per l'olandese ma espulsione corretta, evidenziata dai replay che lo condannano. Un intervento non voluto ma decisamente pericoloso e oltre ogni limite regolamentare. Nasce così una seconda gara, dove Gasperini prova a rileggerla e il Como approfitta alzando ritmi e intensità.
A tener banco nel finale però è un fuori programma che stoppa il match per una decina di minuti quando al 64° Fabbri si infortuna e costringe Sozza, quarto uomo a cambiarsi e sostituirlo per proseguire la partita. Infortunio muscolare per il fischietto designato e partita che viene data in mano al suo vice, con il compito di dover proseguire sul medesimo metro di giudizio, proprio negli attimi più concitati e caldi del confronto diretto che vale tantissimo. E che finisce a reti inviolate.