Il Como aggiunge 4 calciatori italiani alla rosa di Fabregas nei giorni del fallimento azzurro

Il Como ha deciso di aggregare 4 giovani calciatori italiani alla prima squadra. Una scelta di prospettiva per una squadra che ha fatto discutere non solo per il suo eccezionale rendimento, frutto di un gioco convincente, ma anche per la presenza nella sua rosa di soli due calciatori del Belpaese ovvero il quarto portiere Vigorito e il difensore con solo 14′ di presenza in Serie A Goldaniga. Da una parte il club lombardo è un vero e proprio modello per la mentalità, dall'altro viene invece criticato per l'assenza di giocatori italiani. L'innesto di questi 4 ragazzi è sicuramente un bel segnale per il movimento in un periodo in cui ci si interroga su come poter valorizzare i nostri talenti dopo la tremenda delusione della mancata qualificazione ai Mondiali.
Si tratta di Bonsignori, De Paoli, Pisati e Ballone, 4 calciatori che militano nella Primavera del Como e che sicuramente avranno la possibilità di crescere al fianco dei più esperti colleghi della prima squadra. Qualcuno di loro ha già avuto modo di lavorare con i "grandi" e sicuramente potrà giovare e non poco di questa esperienza anche perché i ritmi e l'intensità ora sono altissimi in vista del finale di stagione, con il sogno Champions nel mirino.
Chi sono i 4 giovani italiani aggregati alla prima squadra del Como
Lorenzo Bonsignori è un'ala destra (bravo anche a giocare a sinistra) classe 2007 cresciuto nelle giovanili dell’Atalanta e trasferitosi al Como nella scorsa estate per vestire la maglia dell’Under 19. Perno della formazione Primavera dei lariani, ha già collezionato una presenza in prima squadra in Coppa Italia collezionando 12’ contro il Sassuolo. Fabregas lo ha portato in panchina anche contro Atalanta e Juventus senza però farlo esordire. Ha già vestito la casacca delle nazionali giovanili azzurre, U15, U18 e U19.

Cristiano De Paoli ha 18 anni ed è arrivato anche lui nella scorsa estate, in prestito dall’Udinese. Difensore centrale molto fisico è cresciuto tra Pordenone e bianconeri, e ha seguito la prima squadra sia in Serie A che in Coppa Italia. Samuele Pisati, del 2009, è arrivato dal Milan Under 17 ed è nel giro della Nazionale di categoria. Seconda punta, capace di giocare anche come trequartista, è reduce da una stagione con 20 presenze, 5 gol e 2 assist con la Primavera. Anche lui è stato aggregato alla prima squadra in Coppa Italia senza però fare il suo esordio tra i grandi.
Andrea Ballone è un ragazzo cresciuto nel Como che quest’anno è passato dall’Under 17 all’Under 19. Per lui si tratta di una prima volta con la prima squadra visto che ha sempre militato in Primavera. Centrocampista tuttofare, potrebbe crescere ulteriormente al fianco dei calciatori di Fabregas.
Il Como che praticamente sempre ha potuto contare in questa stagione su una squadra composta integralmente di stranieri, aumenta la quota italica presente al suo interno. Proprio in questi giorni di rivoluzione, con gli addii di Gravina, Gattuso e Buffon tutto il movimento sta iniziando a valutare possibili progetti a medio e lungo termine per cercare di valorizzare maggiormente le nostre risorse.
I programmi di Fabregas per i giovani calciatori italiani
Proprio Fabregas in passato si è espresso sui motivi dell'assenza nel suo Como di calciatori e soprattutto giovani italiani. Un'impresa difficile per l'allenatore che ha spiegato: "Non è che non abbiamo trovato talenti italiani in assoluto o che non ce ne siano. Volevo dire che ci sono, ma quello che vogliamo fare noi oggi porta a cercare giocatori molto giovani, ed è difficile trovare talenti italiani già pronti per il nostro livello e il nostro tipo di gioco in prima squadra".
Il metodo del Como per cercare di plasmare nuovi talenti
Per questo l'ex centrocampista ha le idee chiare ed è pronto a formare questi ragazzi. Il metodo è chiaro: "Adesso dobbiamo capire come trovarli. Se non riusciamo a prenderli, dobbiamo formarli noi per il futuro. Nella nostra Primavera stiamo spingendo tantissimo: abbiamo preso tanti giocatori italiani in estate e stiamo investendo per farli allenare alla nostra maniera fin dai 14-15 anni, in modo che poi siano pronti per venire da noi". Il momento è quello giusto.