Mario Mandzukic è riuscito a lasciare senza parole anche Zlatan Ibrahimovic. Poche parole, espressioni del viso divenute emblematiche per tutto il periodo che ha indossato la maglia della Juventus, divenendo l'idolo dei tifosi bianconeri per quella mimica impassibile e lo sguardo da killer (dell'area di rigore). "Saremo in due a far paura agli avversari", ha profetizzato il campione svedese nell'accogliere il nuovo acquisto. Anche lui, però, è rimasto sorpreso dinanzi al carattere del neo compagno di squadra. È stato lo stesso Ibra a raccontare come l'ex bianconero si è presentato nello spogliatoio.

Quali sono state le prime parole? Mandzukic è di poche parole – ha ammesso nel dopo gara -. Me lo avevano detto ma non ci credevo. Ho provato anche a rivolgermi a lui dandogli il benvenuto in slavo, gli ho parlato in italiano ma niente…

Pioli lo invita a parlare, la replica lascia senza parole

Nemmeno l'intervento e l'invito da parte di Pioli hanno smosso il proverbiale atteggiamento distaccato di Mandzukic. E quando Ibra lo racconta quasi stenta a credere sia accaduto davvero. Sapeva che sarebbe giunto al Milan un calciatore poco loquace, non immaginava che lo fosse a tal punto.

Pioli gli ha chiesto se voleva dire qualcosa alla squadra e lui ha detto di no – ha aggiunto Zlatan -. È un professionista molto serio e concentrato ma parla molto poco.

Com'è andato il debutto di Mandzukic con il Milan

L'attaccante croato ha debuttato ufficialmente in maglia rossonera contro l'Atalanta. Pioli lo ha lanciato in campo per il più classico assalto all'arma bianca, affiancandolo proprio allo svedese nel tentativo di rimontare contro un avversario che ha San Siro ha disputato una grande partita. L'ex di Bayern Monaco, Atletico Madrid e Juventus è subentrato a Castillejo al 25° del secondo tempo, una ventina di minuti gli sono bastati anche per andare vicino al gol: Gollini gli ha negato la soddisfazione.