A 35 anni Giampaolo Pazzini si prende la scena in Serie A. Non solo per la rete del 2-1 (ha steso la Juventus e regalato al Verona 3 punti che lo proiettano a ridosso della zona Champions) ma soprattutto per un dato che lo incorona tra i migliori marcatori su calcio di rigore tra quelli che ne hanno calciati almeno dieci. Nessuno ha registrato finora una percentuale realizzativa come la sua che rasenta la perfezione: 95.8%, 23 reti dagli undici metri su 24 tiri. L'unico errore risale alla partita contro l'Udinese nel 2011 ma di fronte a sé aveva Samir Handanovic, uno dei più forti portieri del decennio quanto a conclusioni dal dischetto neutralizzate.

Una statistica da "Pazzo". Basta dare un'occhiata ai protagonisti della Top 5 per comprendere la portata della piccola impresa dell'attaccante gialloblù. Alle spalle ha messo in riga anche Cristiano Ronaldo (12 gol su 13 rigori, 92.3% in virtù dello stesso numero di errori ma si una serie di tentativi inferiore) che venne fermato da Sorrentino del Chievo, Zlatan Ibrahimovic (23 gol su 25 conclusioni), Luis Muriel (11 centri su 12 tiri), Franck Kessié (9 rigori su 10).

L'Inter "ringrazia" l'ex attaccante. Implacabile dagli undici metri, Pazzini porta con sé anche un precedente incoraggiante per i tifosi dell'Inter che non hanno mai dimenticato le prodezze del "vecchio" bomber. In particolare, la doppietta che mise a referto nella sfida dell'Olimpico contro la Roma nel 2010, quando indossava la maglia della Sampdoria. Quell'uno-due fu micidiale e spianò la strada alla squadra di José Mourinho, capace di trasformare in memorabile una stagione da consegnare alla storia come quella del "triplete". E se questa sera nel derby la squadra di Conte batte il Milan, allora nell'aggancio in vetta alla Juventus c'è anche un po' di merito del "Pazzo" che con la casacca dell'Inter ha giocato 60 partite e segnato 19 gol.