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Everson calcia un rigore con il rosario in mano: clamoroso errore dell’arbitro e VAR muto

Everson, portiere dell’Atlético Mineiro, segna il rigore decisivo stringendo un rosario in mano. L’arbitro convalida, ma il regolamento IFAB lo vieta.
A cura di Marco Beltrami
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Accade sempre più di frequente che un portiere realizzi un calcio di rigore. Questo è stato anche il caso di Everson, portiere dell'Atletico Mineiro che ha segnato il penalty decisivo per battere l'América Mineiro nella semifinale di ritorno del Campeonato Mineiro. Cosa c'è stato dunque di strano in questo tentativo dagli undici metri, che ha sollevato polemiche in Brasile? Il fatto che l'estremo difensore deputato alla battuta abbia tenuto in mano un oggetto.

Everson calcia un rigore con in mano un rosario

Everson ha calciato il penalty tenendo nel guantone sinistro un rosario aperto. Molto fedele il portiere si è affidato al cielo per la battuta e non lo ha nemmeno nascosto più di tanto. Infatti l'arbitro molto vicino al battitore, ha dato la sensazione di aver visto tutto senza prendere provvedimenti. Nessuno stop dunque e invece gol convalidato. Il portiere avversario non si è accorto di nulla, così come i giocatori dell'America che hanno accettato il verdetto del campo.

Perché i tifosi avversari si sono lamentati sui social

Chi invece si è accorto di tutto è stato il pubblico social che si è fatto sentire citando il regolamento. Infatti le norme dell'IFAB parlano chiaro: il giocatore non poteva utilizzare equipaggiamenti o indossare oggetti, potenzialmente pericolosi o meno. Non è un caso che tutti i tipi di gioielli siano vietati e debbano essere tolti, come collane, anelli, braccialetti, orecchini, strisce di cuoio o di gomma, ecc. Il rosario può essere considerato a tutti gli effetti una collana e rientra dunque nella categoria.

Cosa dice il regolamento e cosa avrebbe dovuto fare l'arbitro

L'arbitro avrebbe dovuto prima del calcio di rigore interrompere la procedura, chiedendo al giocatore di lasciare il rosario o consegnarlo a qualcuno della sua squadra. In caso di rifiuto sarebbe arrivata l'ammonizione. Il VAR non è potuto intervenire tra l'altro perché l'episodio non rientra nella casistica prevista per i penalty. Calciare un rigore con un oggetto in mano è una violazione dell'articolo 4 e sarebbe spettato solo all'arbitro intervenire.

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