Donnarumma prima di Italia-Belgio: “Abbiamo parlato della Bosnia? Solo due minuti, il dolore era grande”
Ripartire, prima ancora che ricominciare. È questa la parola chiave che accompagna l'Italia alla vigilia della sfida di Nations League contro il Belgio. Dopo la delusione e il dolore per la sconfitta contro la Bosnia, la Nazionale è chiamata a voltare pagina e ad aprire un nuovo capitolo. Lo ha spiegato Roberto Mancini, ma ancora più chiaramente lo ha fatto Gianluigi Donnarumma, capitano e uno dei simboli dello spogliatoio azzurro.
"Sono stati giorni durissimi, faccio fatica a raccontarla", ha ammesso il portiere del Manchester City dopo un'estate particolare, lunghissima e che ha lasciato inevitabilmente delle scorie. Adesso non c'è tempo per restare ancorati a ciò che è stato: "Bisogna ricominciare. Abbiamo grande voglia, si apre un nuovo ciclo e domani sta a noi dare ai tifosi quella carica per farli innamorare nuovamente della maglia azzurra".
Donnarumma: "Abbiamo parlato di Zenica e della Bosnia? Solo oggi per due minuti"
Il ricordo della Bosnia, però, non è stato cancellato ed è ancora troppo doloroso per essere affrontato a lungo. Donnarumma lo ha raccontato senza giri di parole in conferenza stampa: "Abbiamo parlato di Zenica e della Bosnia? Solo oggi per due minuti. Non c'era la voglia, il dolore era ancora troppo grande per riaprire quel discorso".
La priorità, dunque, è guardare avanti perché davanti ci sarà un Belgio di grande qualità e una partita che può rappresentare il primo vero test del nuovo percorso. Anche Mancini ha parlato di due giorni di lavoro importanti e di una squadra pronta: "Speriamo di fare le scelte giuste, i ragazzi sono pronti. Domani sarà emozionante come sempre. Dobbiamo iniziare bene e guardare subito oltre la Bosnia".
Donnarumma sembra condividere completamente la direzione indicata dal commissario tecnico e l'obiettivo è quello di costruire un'Italia riconoscibile, coraggiosa e capace di imporre il proprio calcio anche contro avversari di livello: "Vogliamo essere propositivi, aggressivi e comandare il gioco. Affronteremo squadre forti, ma la nostra idea deve essere questa".
Donnarumma: "Romano mi ha impressionato tanto"
Un'impostazione che, secondo il capitano della Nazionale, trova un precedente significativo proprio nell'Europeo del 2021. "Quella vittoria insegna", ha spiegato Donnarumma, ricordando come l'Italia di allora riuscì a costruire il proprio successo attraverso un'identità precisa e senza rinunciare al proprio modo di giocare.
Un altro elemento importante del nuovo corso sarà l'inserimento dei giovani. Donnarumma ha raccontato di aver trovato un gruppo con entusiasmo e qualità, soffermandosi in particolare su Alessandro Romano: "Mi ha impressionato tanto". Il portierone azzurro ha allargato il discorso all'intera nuova generazione: "Ci sono tanti giovani che hanno tanta voglia. Sono sicuro che saranno il futuro di questo nuovo ciclo".