Diana Bianchedi si dimette da capo delegazione dell’Italia “dopo le parole di Abodi”: la ricostruzione

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La decisione arriva poche ore dopo le parole del ministro dello Sport sulle tensioni all’interno della Giunta del Coni. Bianchedi era stata nominata capo delegazione della Nazionale lo scorso agosto.

Diana Bianchedi lascia l'incarico di capo delegazione della Nazionale Italiana. L'annuncio è arrivato nella serata di oggi, 30 settembre, al termine di una giornata segnata dalle tensioni emerse all'interno della Giunta del Coni e dalle dichiarazioni del ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi. Una decisione che, nelle parole della stessa Bianchedi, è direttamente collegata alle polemiche nate dopo l'intervento del ministro.

L'ex schermitrice, che aveva ricevuto l'incarico lo scorso agosto, ha comunicato le proprie dimissioni con una dichiarazione nella quale spiega le ragioni della scelta: "A seguito delle dichiarazioni rilasciate dal ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, e delle polemiche che ne sono scaturite negli organi di stampa questo pomeriggio, rassegno le mie dimissioni da Capo delegazione della Nazionale".

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Le parole di Bianchedi arrivano a poche ore di distanza dall'intervento di Abodi sulle frizioni all'interno della Giunta del Coni. Al centro della vicenda c'è la seduta di ieri, durante la quale il vicepresidente vicario Marco Di Paola e la vicepresidente Diana Bianchedi avrebbero inizialmente espresso parere contrario alla proposta di commissariamento della Federazione Italiana Pesistica avanzata dal presidente del Coni, Luciano Buonfiglio. Nel corso della votazione, tuttavia, entrambi si sarebbero poi adeguati alla decisione favorevole al commissariamento.

È proprio questo episodio ad aver spinto Abodi a intervenire pubblicamente sul rapporto tra i vertici del Coni e i componenti della Giunta. Il ministro, a margine della quinta edizione di ‘Sky Up The Edit', ha sottolineato il diritto dei vicepresidenti a manifestare una posizione diversa, ma ha messo in discussione la compatibilità di un dissenso che, a suo giudizio, si ripeta nel tempo con un incarico basato sulla fiducia.

"Il vicepresidente vicario e il vicepresidente hanno diritto e dovere di esprimere un'opinione, ma se è sempre contraria dovrebbero fare una scelta, perché quel ruolo è stato affidato loro nell'ambito di un rapporto fiduciario", ha dichiarato Abodi.

Bianchedi si dimette da capo delegazione dopo le parole di Abodi: "Messi in discussione i miei valori"

Il ministro ha fatto esplicito riferimento alla situazione venutasi a creare nella Giunta del Comitato olimpico nazionale italiano: "Fa riflettere che due figure così rappresentative alle quali è stato affidato fiduciariamente un ruolo di primo piano, non riescano a testimoniare questa fiducia affidata, a testimoniarla in modo conseguente. Sono scelte che faranno al loro interno, ma normalmente questi rapporti così non durano molto nel ruolo e nella funzione".

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Il Ministro dello Sport Andrea Abodi.

La scelta di Bianchedi arriva nel pieno delle polemiche scaturite dalle parole di Abodi e rappresenta un ulteriore sviluppo della situazione che si è aperta ai vertici dello sport italiano.

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