Cristiano Ronaldo umiliato su quello cui tiene di più, il fisico: “Non ce la faceva, non correva più”

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L’ex allenatore di Ctistiano Ronaldo al Manchester United, Erik ten Hag, fa a pezzi il portoghese: “Ha deluso la squadra e ha deluso me, non garantiva determinati standard. Non era semplicemente più capace di fare certe cose”.

Chissà cosa penserà Cristiano Ronaldo leggendo l'intervista in cui Erik ten Hag, suo vecchio allenatore al Manchester United dopo il ritorno dalla Juventus, lo ha fatto letteralmente a pezzi sul piano dell'etica del lavoro e su quello umano, spiegando senza mezzi termini che quel Ronaldo 37enne era di fatto una zavorra per la squadra, non muovendosi più in campo perché non era allenato sufficientemente a farlo.

Ebbene sì, ten Hag sfregia il monumento Ronaldo proprio colpendo quello cui tiene di più, la forma fisica. Il punto, fa capire il 56enne olandese – oggi Dt del Twente e non più in panchina – è che essere una statua senza un grammo di grasso corporeo e con addominali scolpiti non ha nulla a che fare con quello che si richiede nel calcio attuale: correre, anche solo per poter essere servito dai compagni.

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Erik ten Hag con Cristiano Ronaldo al Manchester United nell'autunno del 2022, poco prima della clamorosa rottura

Il biennio di Erik ten Hag al Manchester United, nel 2022 si ritrova un Ronaldo imbolsito

Sono dichiarazioni davvero forti quelle del tecnico che dopo quattro anni e mezzo di successi all'Ajax approdò circondato da aspettative altissime allo United, eternamente alla ricerca di chi potesse rinverdire i fasti di Sir Alex Ferguson. L'avventura di ten Hag ai Red Devils, durata dall'estate del 2022 fino all'esonero nell'ottobre del 2024, è stata un percorso di alti e bassi, caratterizzato da due trofei vinti (la Coppa di Lega 2023 e la FA Cup 2024), ma penalizzato da un'identità di gioco mai del tutto consolidata, da costanti problemi di gestione dello spogliatoio e da una forte instabilità societaria.

Nonostante un buon avvio nella prima stagione (terzo posto in Premier) e un rinnovo arrivato nell'estate 2024 dopo la vittoria in finale di FA Cup contro il Manchester City, il tecnico olandese si è scontrato con la dirigenza su diverse scelte di mercato – come la cessione non gradita di Scott McTominay al Napoli o i mancati arrivi di obiettivi prioritari quali Harry Kane e Declan Rice – e con i senatori della squadra, in primis proprio Ronaldo. Insomma la scintilla non è mai scoccata completamente e i risultati negativi all'inizio della stagione 2024/25, con la squadra al 14simo posto in campionato, portarono all'esonero il 28 ottobre 2024, rimpiazzato ad interim dal suo assistente Ruud van Nistelrooy.

Ronaldo se n'era già andato da tempo, dalla fine del 2022, diretto all'Al Nassr, dopo la clamorosa rottura con ten Hag, e anche col club, in seguito all'intervista concessa all'amico Piers Morgan in cui criticava sia l'allenatore arrivato in estate, che lo aveva tenuto fuori in più di una occasione importante, che la società, ritenuta arretrata dal punto di vista delle infrastrutture.

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Cristiano Ronaldo con la fascia di capitano dell'Al Nassr, dove gioca a 41 anni

Ten Hag fa a pezzi Ronaldo: immobile in campo perché non allenato e tossico per i compagni

Quello che è successo in quei mesi turbolenti lo racconta oggi ten Hag a ‘The Athletic': "Ronaldo ha deluso la squadra e ha deluso me, perché avevamo pianificato la stagione intorno a lui. Prima ancora di firmare per lo United, volai personalmente in Portogallo per parlargli e spiegargli quali fossero i miei obiettivi. Ovviamente è uno dei più grandi della storia del calcio e l'ho sempre rispettato moltissimo. Ma in quel momento, come allenatore, ho dovuto prendere una decisione razionale, tenendo in rosa solo i giocatori che mi garantivano determinati standard".

Secondo quanto svela il tecnico olandese, il cinque volte Pallone d'Oro si tirava indietro durante gli allenamenti e non manteneva i livelli di frequenza cardiaca richiesti. Ten Hag ha anche citato la celebre sessione punitiva imposta alla squadra dopo la sconfitta per 4-0 contro il Brentford nell'agosto 2022, quando Cristiano completò soltanto due dei tre giri di corsa richiesti.

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Ronaldo in allenamento a Carrington con ten Hag all'inizio della stagione 2022/23

"L'ho affrontato a muso duro per questo – dice al riguardo ten Hag – Gli ho ripetuto più volte: ‘Ronnie, tutti qui vogliono lavorare per te e metterti nelle condizioni migliori per segnare, ma se non riesci a farti trovare pronto in area di rigore, non puoi fare gol'. Non era semplicemente più capace di fare certe cose. È del tutto sbagliato far passare il messaggio che gli chiedessi un pressing forsennato fino allo sfinimento. Il punto è che non ce la faceva: non correva né in fase di possesso né in fase di non possesso. E il motivo era che non si era preparato adeguatamente".

Le accuse a Ronaldo sono tanto pesanti quanto circostanziate: "Qualsiasi top club deve valorizzare il suo giocatore simbolo, ma il campione deve lavorare per la squadra. Diceva ai compagni: ‘Preservate le gambe in allenamento'. Posso capirlo se sei al top della forma fisica: fai la sessione e ti gestisci. Ma prima devi allenarti duramente per raggiungere quel livello di condizione". Evidentemente il portoghese non lo faceva, con buona pace di tutti i post social in cui si mostra in palestra e col fisico stracciato.

Ma la presenza dannosa di Ronaldo andava anche oltre, intossicando lo spogliatoio e influenzando negativamente altri calciatori: "I giocatori devono assumersi le proprie responsabilità. Per alcuni il calcio non era la priorità assoluta. E per qualcuno lo United non era la priorità principale". Conoscendo l'orgoglio di CR7, la risposta al suo vecchio allenatore non tarderà…

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