"Mai vissuto nulla di simile". È così che, nell'intervista a The Athletic, Rafa Benitez racconta l'esperienza che sta vivendo in questo periodo in Cina. Il tecnico spagnolo del Dalian Yifang, che in Inghilterra è noto per i successi a Liverpool e il ruolo di manager al Newcastle, ha spiegato quali sono le condizioni e qual è la situazione emotiva che lo vede direttamente coinvolto suo malgrado. È l'effetto del Coronavirus sul calcio oltre la Grande Muraglia: l'ex di Napoli e Real Madrid è alla guida della squadra che annovera un'altra "vecchia" conoscenza della Serie A: Marek Hamsik, ex capitano degli azzurri ritrovatosi a lavorare con l'allenatore iberico dopo l'avventura partenopea.

In tutta la mia carriera non mi era mai capitata una situazione di questo tipo – ammette Rafa Benitez -. Stiamo svolgendo il lavoro di inizio stagione in maniera normale ma devo dire che le circostanze sono abbastanza strane…

La profilassi, l'attenzione massima alla salute, il cordone sanitario che s'è stretto intorno alla Cina (Wuhan è l'epicentro dell'epidemia che ha fatto oltre 1500 morti) hanno cambiato abitudini e, in buona parte, i programmi delle squadre di club.

Misuriamo la temperatura dei nostri calciatori per due volte al giorno – ha aggiunto il tecnico spagnolo -, usiamo gel antisettico a scopo precauzionale per garantire la massima igiene e per due settimane dobbiamo restare all'interno della stessa struttura. Stiamo tutti bene… però si tratta di accorgimenti da prendere perché bisogna essere pronti a ogni evenienza.

Cosa accadrà al ritorno in patria? Rafa Benitez e il Dalian si trovano attualmente in Spagna: è lì che la squadra cinese ha scelto di svolgere il ritiro pre-campionato. Il quartier generale è in Andalusia, a Malaga. Una specie di quarantena ma lontana dal Paese Orientale.