Chi può prendere il numero 10 dell’Argentina dopo Lionel Messi

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L’addio di Lionel Messi apre una nuova era per l’Argentina: la maglia numero 10 della Seleccìon cerca un nuovo padrone. Da Nico Paz ad Almada, passando per Mac Allister e Lautaro: tutti i candidati a raccogliere l’eredità del capitano.

L'Argentina ha davanti a sé una domanda alla quale nessuno, fino a pochi mesi fa, avrebbe voluto rispondere: come si ricomincia senza Lionel Messi? Il ritiro del capitano ha chiuso un ciclo irripetibile e aperto contemporaneamente una nuova fase per la Selección. Non si tratta soltanto di sostituire un giocatore, ma di capire come possa cambiare una squadra che per oltre vent'anni ha avuto il suo calcio, la sua identità e spesso il suo destino legati al numero 10.

Messi ha lasciato la nazionale dopo 21 anni, 207 presenze, 125 gol e 68 assist. Un percorso cominciato nel 2005 e arrivato fino alla finale del Mondiale 2026 contro la Spagna, passando attraverso la conquista della Coppa del Mondo in Qatar e delle due Copa América. Numeri che raccontano soltanto una parte della sua storia con l'Albiceleste. La sua vera eredità è il rapporto costruito con un Paese che, dopo anni di critiche e delusioni, lo ha trasformato definitivamente nel proprio leader.

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Ora, però, quella maglia deve trovare un nuovo padrone. Messi aveva indossato per la prima volta la numero 10 dell'Argentina il 28 marzo 2009, contro il Venezuela. Era il debutto di Diego Maradona sulla panchina della Selección e proprio l'ex Pibe de Oro aveva deciso di affidargli il numero che fino a quel momento era stato di Juan Román Riquelme. Quel giorno Messi segnò e servì un assist. Da allora, la 10 è diventata inseparabile dal suo nome.

Chi prenderà la maglia numero 10 dell'Argentina dopo Messi?

La Federazione non ha annunciato il ritiro del numero e, nei tornei ufficiali, la numerazione dovrà comunque essere assegnata. Il dibattito, quindi, è destinato a continuare. E sono diversi i giocatori che possono entrare nella discussione.

Il nome che più naturalmente richiama il ruolo occupato da Messi è quello di Nico Paz. Il centrocampista del Como ha caratteristiche tecniche che gli permettono di agire da trequartista, interno o seconda punta ed è considerato uno dei profili della nuova generazione argentina. Nel club italiano indossa già la 10 e il suo percorso potrebbe diventare centrale nel nuovo ciclo verso il 2030.

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C'è poi Thiago Almada, campione del mondo nel 2022 e giocatore che negli ultimi anni ha trovato sempre più spazio nella Selección. Per caratteristiche e posizione in campo è uno dei calciatori che più volte ha occupato zone simili a quelle frequentate da Messi nella parte finale della sua carriera. Anche lui ha già vestito la numero 10 con le selezioni giovanili.

Un'altra candidatura porta ad Alexis Mac Allister. Il centrocampista del Liverpool possiede un profilo diverso, più da regista che da fantasista puro, ma ha esperienza internazionale, personalità e conosce già il peso di quella maglia: l'ha indossata con l'Argentina Under 23. Al Liverpool, inoltre, porta proprio il numero 10.

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E poi c'è Lautaro Martínez. Il centravanti dell'Inter rappresenta una soluzione ancora diversa: non un erede tecnico di Messi, ma uno dei giocatori più importanti della generazione che ha condiviso con lui il ciclo vincente. In nazionale ha già costruito un peso specifico importante e, nel club nerazzurro, veste proprio la numero 10.

Tra le alternative c'è anche Franco Mastantuono, che ha già indossato la 10 dell'Argentina nell'ultima partita delle qualificazioni al Mondiale 2026 disputata senza Messi. Il giovane talento, oggi alla Fiorentina, potrebbe tornare nella discussione se riuscirà a ritrovare continuità e rendimento.

Ma il punto è un altro: nessuno di loro può essere considerato il nuovo Messi. L'Argentina non deve cercare una copia del suo capitano, perché non esiste. Deve piuttosto costruire una squadra capace di vivere dopo di lui.

Chi sarà il nuovo capitano?

Anche la fascia di capitano rappresenterà una parte importante del passaggio di consegne. Tra i nomi già emersi c'è quello di Cristian Romero, che ha ricoperto il ruolo in più occasioni quando Messi non era disponibile. La sua candidatura racconta un possibile cambio di leadership: dal genio assoluto a un gruppo di giocatori chiamati a condividere responsabilità e identità. Altre due candidati sono Enzo Fernandez e Dibu Martinez.

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Il 6 ottobre Messi tornerà allo stadio Monumental per l'ultima passerella con la maglia dell'Argentina, nell'amichevole contro il Benin. Sarà l'ultima immagine del numero 10 prima dell'inizio ufficiale di una nuova epoca. La maglia resterà. Il numero resterà. Quello che non potrà essere replicato è tutto ciò che Messi ha costruito attorno a quella maglia. Dopo Maradona arrivò Messi. Questa volta l'Argentina non dovrà trovare necessariamente un altro erede: dovrà scoprire quanto può essere grande la propria nazionale anche senza il suo giocatore più grande.

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