Che fine ha fatto Ferguson, l’attaccante non è a Roma e rischia un nuovo intervento chirurgico

Evan Ferguson è stato l'attaccante scelto dalla Roma e da Gian Piero Gasperini per spingere la Roma – a suon di gol – nuovamente in Champions. Il centravanti irlandese era arrivato in giallorosso in prestito con diritto di riscatto tra i 30 e i 40-45 milioni di euro. Inizialmente durante il ritiro Ferguson era anche riuscito a convincere Gasperini con qualche gol in amichevole ma poco dopo la sua stella si è spenta. Una condizione che ha portato l'allenatore della Roma a rivalutare anche Dovbyk fino a quando entrambi gli attaccanti sono finiti fuori per due diversi infortuni.
A quel punto il club è stato costretto a prendere sul mercato di gennaio Malen e Robinio Vaz. Ma se per l'ucraino erano chiari i tempi di recupero e l'entità dell'infortunio, per Ferguson è sempre stato tutto poco chiaro. Prima la caviglia, poi la schiena, poi ancora la caviglia che oggi l'ha portato lontano da Roma e dalla Roma. A tratti era stato visto a Trigoria in stampelle e forse anche per questo Ferguson è stato costretto ad andare in Inghilterra.

Secondo quanto riferisce Sky Sport, Ferguson si trova ancora a Brighton per consulti sulla caviglia operata un anno fa. Nello stesso punto l'attaccante ha già avuto due ricadute costringendo Gasperini a giocare spesso con un finto attaccante anche in virtù delle condizioni di Dybala non sempre ottimali. A questo punto non si esclude che l'irlandese possa sottoporsi a un nuovo intervento chirurgico sulla stessa caviglia già operata a marzo 2024. Proprio a fronte di ciò in questo momento ci sarebbero valutazioni in corso tra i due staff medici.
La situazione in questo momento è questa e visto che siamo nella fase conclusiva della stagione non è da escludere che Ferguson possa aver già concluso la sua avventura alla Roma senza scendere più in campo. La scadenza del prestito a giugno poiché il giocatore è di proprietà è del Brighton. La Roma difficilmente punterà ancora sul giocatore che ora evidentemente è concentrato in questi mesi anche a seguire le vicende della sua Irlanda impegnata negli spareggi playoff Mondiali con la speranza proprio di poter staccare il pass convocazione in caso di qualificazione.