Dietro alle due espulsioni nel finale di Udinese-Inter, di Antonio Conte e di Gabriele Oriali c'è un diverbio acceso tra la panchina nerazzurra e il direttore di gara. Alla fine, i cartellini rossi saranno due: uno per il tecnico, furioso per le perdite di tempo dell'Udinese nei minuti di recupero, uno per Oriali che non resta di certo a guardare cosa sta accadendo in campo.

Alla fine, sembra che l'arbitro Maresca, proprio al dirigente nerazzurro abbia aggiunto anche una frase che ha riacceso gli animi: "Bisogna accettare il risultato del campo, anche quando non si vince". Una frase infelice, che si presterà a polemiche infinite.

Sarebbe questa la frase con cui l'arbitro di Udinese-Inter avrebbe accompagnato l'espulsione nel finale di partita, Gabriele Oriali reo insieme all'allenatore Antonio Conte di reiterate ed eccessive proteste durante i minuti di recupero della gara. Il risultato era sullo 0-0, dopo un match equilibrato e giocato bene da entrambe le squadre, l'Inter stava cercando di sfruttare qualsiasi secondo utile di gioco, ma davanti alle perdite di tempo dei giocatori avversari, prima Conte e poi Oriali hanno perso la tranquillità.

Se le parole dell'arbitro Maresca non si sono sentite chiaramente dalle telecamere ma sembrano essere state pronunciate dal direttore di gara di certo non vi è dubbio sullo sfogo di Antonio Conte che ha più volte urlato contro l'arbitro: "Sempre tu, sei sempre tu Maresca. Ogni volta sempre tu", sottintendendo precedenti e ruggini ancora da risolvere tra tecnico e arbitro.

Certo è che la frase di tal genere da parte di un arbitro in un momento di altissima tensione adesso si presterà ad ogni commento e darà il fianco alle polemiche. In campo, però, la partita è stata corretta con ammoniti dall'una e dall'altra parte, senza interventi importanti o casi da moviola.