Al Shaqsi ammonito per essersi tolto la maglia e l’Oman è costretto al sorteggio per qualificarsi

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Musab Al Shaqsi esulta togliendosi la maglietta dopo un gol e viene ammonito dall’arbitro. Il giallo è determinante perché pareggia tutti i criteri di qualificazione in caso di parità di punteggio tra Oman e Iraq. E così il passaggio del turno si è deciso col sorteggio.

La storia incredibile del gol di Musab Al Shaqsi che ha lasciato col fiato sospeso la Nazionale dell'Oman. Il giocatore segna il gol del 3-1 contro il Kuwait al 39° minuto del secondo tempo. Esultando però, ha compiuto un gesto comune tra i giocatori, ma che non dimenticherà facilmente: si è tolto la maglia. E così è stato ammonito impedendo all'Oman di accedere alle semifinali per un'incredibile parità di tutti i criteri in caso di arrivo a pari punti. Già, perché Oman avrebbe superato il turno già solo per quel gol, ma dopo il cartellino giallo, la squadra ha accumulato otto cartellini gialli.

Questo li ha lasciati a pari merito con l'Iraq in tutti i criteri di qualificazione: nel Fair Play, perché entrambe le squadre avevano lo stesso numero di ammonizioni (8); negli scontri diretti: pareggio 1-1; nei punti accumulati (quattro); nella differenza reti (0); e anche nei gol fatti (4) e subiti (5). Si è così reso necessario un sorteggio, che l'Oman ha vinto un'ora dopo andando in semifinale alla Coppa del Golfo solo grazie all'aiuto della sorte.

I giocatori in campo non avevano capito cosa stesse succedendo, e così hanno iniziato a fare domande e hanno appreso che la qualificazione si sarebbe decisa tramite sorteggio tra lo stupore generale. Il gesto di togliersi la maglia, con conseguente ammonizione, rischiava di vanificare tutto lo sforzo fatto dall'Oman per passare il turno dopo la vittoria sul campo. Dopo la partita, si è così tenuto il sorteggio e l'Oman ha vinto. L'Iraq è stato quindi ufficialmente eliminato. Le altre squadre qualificate erano l' Arabia Saudita, prima classificata del girone, e gli Emirati Arabi Uniti e il Qatar, provenienti dall'altro girone. Al Shaqsi sicuramente avrà provato un grande senso di sollievo quando gli è stato comunicato che la sua squadra aveva vinto il sorteggio.

La regola del cartellino giallo dopo che un giocatore si toglie la maglia per esultare è nata nel 2004. Nella Regola 12 (Falli e scorrettezze) la FIFA fece aggiungere che un calciatore sarebbe stato ammonito (anche se il gol viene poi annullato) s si toglie la maglia, oppure si copre la testa con la maglia. La motivazione ufficiale era di contrastare le esultanze eccessive, la perdita di tempo e i possibili messaggi provocatori/pubblicitari presenti sotto la maglia che andavano molto di moda all'inizio degli anni 2000. La preoccupazione principale della FIFA era quello di vedere dei messaggi politici in campo o di altro tipo. Di certo questo non ha fermato i calciatori che praticamente quasi tutti i weekend, nei vari campionati del mondo, decidono di sacrificare un cartellino giallo pur di togliersi la maglietta. Un giallo che, come accaduto in questo caso all'Oman, poteva costare molto caro solo per una leggerezza.

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