Trentino Itas Volley non ce l'ha fatta. Esce sconfitta per 1-3 (22-25, 22-25, 25-20, 26-28) dalla finalissima per la conquista della Champions maschile contro Lo Zaksa e accantona i sogni di gloria. Nella serata che ha incoronato Conegliano (con Paola Egonu protagonista assoluta nel big match per il titolo femminile) è mancato l'acuto del sestetto di coach Lorenzetti. Vincono i polacchi, è il primo trionfo del club polacco che mai aveva conquistato un trofeo del genere. Kacmarek trova l’ace e riporta la Coppa in Polonia dopo 43 anni, epilogo che porta a compimento una stagione perfetta scandita dai successi (fondamentali lungo il cammino nel corso della competizione) contro Lube e Zenit.

Nulla da fare per i trentini: la sfida contro i polacchi è stata vissuta sulla falsariga di un'annata con qualche sbavatura di troppo. È mancata la capacità di avere continuità di rendimento e reggere alla pressione emotiva. Lo scatto d'orgoglio ha colmato solo in parte gli errori ma non è bastato per trovare la vittoria nella quinta finale della storia e salire di nuovo sul tetto d'Europa. L'ultima volta accadde dieci anni fa, quando Trento calò il filotto (2009, 2010, 2011) e ritagliò un posto speciale tra le big del ‘vecchio continente'. Esito amaro, l'ennesimo dopo essere stata eliminata nelle semifinali dei play-off scudetto.

La squadra di Nikola Grbic ha indirizza l'incontro giocando in maniera semplice, ‘pulita': sbaglia poco e difende bene. È così che i polacchi conquistano il primo set e si ripetono nel secondo con identico punteggio (22-25). Anzi, quando Semeniuk spacca la partita in battuta per Trento sembra calare il sipario. Il sestetto italiano trova il bandolo della matassa nel terzo set con Michieletto e Lucarelli che danno la scossa alla gara e regalano un quarto set da vivere tutto d'un fiato, punto a punto, con i polacchi che approfittano di un errore al servizio per volare fino al 26-28 finale e mettere le mani sulla Coppa.