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La scacchista Alua Nurman chiede un selfie a Magnus Carlsen: lui dice sì, poi la denuncia all’arbitro

Il numero uno al mondo degli scacchi, Magnus Carlsen, ha prima concesso il selfie chiestogli dalla 18enne kazaka Alua Nurman prima della loro partita al Grenke Freestyle Chess Open, poi si è alzato subito per andare a dire all’arbitro che la sua avversaria aveva uno smartphone e che glielo doveva sequestrare.
A cura di Paolo Fiorenza
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Alua Nurman era così felice di giocare contro uno dei più forti giocatori di scacchi della storia (il più forte secondo molti), che ha preso a due mani il coraggio dei suoi 18 anni, poco prima della partita del secondo turno del Grenke Freestyle Chess Open 2026 contro Magnus Carlsen, e ha chiesto al numero uno al mondo di scattarsi un selfie assieme.

Alua Nurmar ottiene il selfie da Carlsen, poi lui va dall'arbitro a dire che ha uno smartphone

Richiesta accolta con un po' di stupore dal 35enne norvegese e peraltro da lui soddisfatta subito, con un sorriso durato un attimo. Appena dopo, Carlsen si è alzato dalla sedia e si è diretto con passo deciso da uno degli arbitri di sala del torneo, chiedendo di sequestrare all'istante il dispositivo della giocatrice kazaka, in ossequio alle regole ‘anti cheating' – ovvero per evitare imbrogli – che tutti gli scacchisti devono osservare.

La diffusione di software di scacchi ormai imbattibili e accessibili a tutti ha infatti non solo cambiato profondamente il gioco stesso, diventando strumento indispensabile della preparazione casalinga tramite lo studio e la memorizzazione delle migliori varianti suggerite dai motori, ma ha anche fatto diventare gli scacchi un mondo pieno di sospetti e di accuse, con la caccia continua agli imbroglioni. Da qui l'ovvio divieto di introdurre smartphone, oltre a ogni altro dispositivo che potrebbe far arrivare dall'esterno le linee giuste.

Ovviamente la giovane Alua non aveva in mente nulla di tutto questo, ma Carlsen le ha voluto comunque dare una lezione. In tutti i sensi, visto che poi l'ha spazzata via agevolmente dalla scacchiera, come d'altronde era facile prevedere alla luce della differenza abissale di punti ELO (2840 contro 2443).

La 18enne kazaka felice comunque di aver giocato con una leggenda vivente degli scacchi

E tuttavia la Nurman, intervistata poi dopo la partita, non ha avuto altro che belle parole per il suo leggendario avversario. Meno lo sono state quelle di chi ha commentato il video sui social, del resto l'ego smisurato di Magnus – che nelle rare volte che perde rifila cazzotti ai tavoli – è ben noto.

"Quando ho visto gli accoppiamenti ero fuori di me – ha detto la kazaka – Ero davvero felice e oggi stavo solo cercando di giocare a scacchi e divertirmi. Il selfie con Carlsen? L'anno scorso anche Etienne Bacrot aveva fatto un selfie con lui e ho pensato: perché no? E sì, sono molto grata che Magnus abbia accettato". Nessun accenno dunque a quello che è successo dopo, con le telecamere che hanno mostrato l'espressione contrita di Alua quando l'arbitro le ha chiesto di consegnargli il telefono.

Cos'è il Grenke Freestyle Chess Open: gli scacchi 960 di Bobby Fischer

In questi giorni gli occhi del mondo degli scacchi sono rivolti al "torneo dei candidati" a Cipro, da cui uscirà lo sfidante all'incontro per il titolo mondiale contro il detentore, il 19enne indiano Dommaraju Gukesh. Ma nel mentre, tutti i giocatori di vertice che non vi partecipano (Carlsen per rinuncia, visto che da qualche anno si è scocciato di vincere il mondiale dopo averlo detenuto per 10 anni…) disputano a Karlsruhe il Grenke Freestyle Chess Open, un torneo non di scacchi classici ma di Freestyle Chess, che altro non sono che gli Scacchi 960 inventati da Bobby Fischer tanti anni fa per "salvare" gli scacchi.

Si tratta di una variante in cui la posizione di partenza dei pezzi sulla scacchiera non è quella classica, ma una delle 960 possibili, sorteggiata prima dell'inizio. L'obiettivo è ridurre l'importanza sempre maggiore della memorizzazione delle aperture, ancora più accresciuta dalla crescita mostruosa dei motori, ridando peso alla creatività e al talento da esprimere sul momento.

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