HYROX rimborserà chi ha partecipato alla gara sporcata dalla diarrea: “Conseguenze fisiche e mentali”

Immagine
Cacca in gara a Pechino: HYROX rimborsa gli atleti dopo lo scandalo intestinale della campionessa Joanna Wietrzyk.

Passano i giorni e la tappa pechinese del circuito HYROX, ovvero la gara di fitness indoor che mette alla prova la resistenza degli atleti, continua a far discutere. Questo per il caso della vincitrice Joanna Wietrzyk che ha completato e vinto la gara nonostante i problemi di stomaco e attacchi multipli di diarrea, con evidenti tracce della stessa sul corpo e inevitabilmente sul percorso e sugli attrezzi. Se l'australiana è finita in ospedale dopo il trionfo, si sono scatenate le polemiche per le recriminazioni degli altri atleti che si sono lamentati per le condizioni igieniche in cui si è svolta la gara dopo l'incidente. In tanti hanno presentato ricorso chiedendo almeno il rimborso della quota di partecipazione.

Gli organizzatori, che hanno promesso provvedimenti in futuro e cambi di regolamento (che paradossalmente prevedeva sanzioni in caso di perdita di liquidi e non per questa tipologia di situazioni), hanno deciso di assecondare le richieste dei partecipanti. Impossibile non ammettere una pericolosa falla organizzativa a cui il circuito dovrà porre riparo con norme più rigide e tempestive per il futuro.

Il caso della diarrea scuote HYROX, le polemiche dei partecipanti

Ormai si sa tutto della prova di Joanna Wietrzyk, certo esemplare dal punto di vista della resistenza e della forza mentale, ma rivedibile in quanto a considerazione degli altri atleti. Proprio questi ultimi hanno fatto sentire la propria voce sia attraverso e-mail e richieste formali e ufficiali, sia con dichiarazioni rivolte ai media. Isaiah King, atleta HYROX, ai microfoni di The TAB si è fatto sentire con parole perentorie: "HYROX ha assolutamente i bagni, e puoi riprendere da dove avevi interrotto, ecco perché abbiamo i braccialetti alla caviglia. Non mi interessa se stai vincendo o meno, se ti fai la cacca addosso, potresti non dover essere squalificato, ma di sicuro hai bisogno di una pausa". Sulla stessa lunghezza d'onda anche Joe Ho, che ha puntato il dito anche contro HYROX: "Riconoscono che c'è stata ambiguità nell'applicazione dei suoi protocolli sanitari e medici. Per le persone esposte a tale situazione, potrebbero esserci state conseguenze fisiche e psicologiche concrete. Ho pagato per un evento organizzato in modo professionale e sicuro".

Le scuse degli organizzatori

Queste proteste ovviamente non sono rimaste inascoltate, a giudicare dalla risposta di Moritz Fürste, co-fondatore del circuito HYROX, che si è scusato ammettendo di aver preso atto del problema inaspettato, e di essere pronto a migliorare tutto per evitare che succedano cose simili in gara. Oltre alle nuove regole che a sensazione dovrebbero portare all'interruzione delle attività per l'atleta alle prese con un'emergenza intestinale, si è cercato di accontentare tutti i contestatori.

La mail del rimborso ufficiale

Una e-mail inviata a tutti i partecipanti e divulgata dal quotidiano The Paper ha confermato la volontà di risarcire concretamente tutti gli atleti che hanno dovuto fare i conti con l'incidente di Joanna Wietrzyk. Previsto il rimborso integrale della quota d'iscrizione di 150 dollari, ovvero circa 130 euro. L'importo sarà versato sul conto di chi ha iniziato la gara prima delle 14:40 ora locale, così come su quello di tutti gli atleti che sono partiti tra le 14:40 e le 20:40. Questa è la fascia di chi si è ritrovato a gareggiare mentre si disimpegnava anche Joanna Wietrzyk.

L'episodio  dunque ha trasformato l'appuntamento di Pechino in un vero e proprio caso limite, sollevando un'accesa polemica tra ragioni sportive e sicurezza igienico-sanitaria. Se da un lato la condotta di Joanna Wietrzyk ha testimoniato una tenacia eccezionale,  al punto da ignorare un crollo fisico devastante pur di tagliare per prima il traguardo, dall'altro la presenza di residui organici lungo la pista e sulle attrezzature condivise ha esposto gli altri partecipanti a un evidente rischio per la salute. Inevitabile il passo indietro ufficiale.

autopromo immagine
Più che un giornale
Il media che racconta il tempo in cui viviamo con occhi moderni
api url views