Nella serata dei record, con lo svedese Duplantis che nel salto con l'asta salta 6,15 metri, battendo il primato stabilito il 31 luglio del 1994 a Sestriere da Sergey Bubka, c'è anche spazio per i colori azzurri. Che festeggiano un nuovo primato italiano, quello di Yeman Crippa che stabilisce il tempo più veloce di sempre in Italia sui 3.000 metri che resisteva da quasi 25 anni. Correndo in 7'38″27 ha superato il tempo limite che apparteneva dal 1996 a Gennaro Di Napoli con 7'39″54.

Non una novità per il mezzofondista azzurro, nato in Etiopia ma italiano a tutti gli effetti dopo l'adozione. Perchè Crippa si era già tolto una grandissima soddisfazione non più tardi di 10 giorni fa quando su una distanza anche maggiore, i 5 mila metri, aveva conquistato il primato nazionale correndo in 13'02″26 spazzando via una leggenda italiana che resisteva da 30 anni, Salvatore Antibo.

Il 23enne che corre per le Fiamme Oro si è ripetuto oggi, sulla pista di Roma con un 3.000 metri perfetto nella gestione e nel tempo. La vittoria è andata all'ugandese Jakob Kiplimo che ha chiuso in 7'26″64 ma poco conta perchè l'azzurro ha confermato di essere in uno stato psicofisico eccellente e in costante crescita nelle sue prestazioni. A ribadirlo è lui stesso, felice per il record conquistato: "Sono cresciuto in tenacia, tecnica, prestazione. Ci stiamo avvicinando agli obiettivi che ci eravamo preposti. Volevo a tutti i costi i 3 mila, me li hanno organizzati alla perfezione e io ci ho messo del mio".

La comitiva azzurra al Gran Galà della Capitale, ha visto sui 100 metri impegnato anche Filippo Tortu, arrivato terzo a 10″11 mentre il quarto posto è andato all'altro azzurro Marcell Jacobs in 10″11. Nei 400 metri, trionfo e gloria per Edoardo Scotti: con 45″21 si ritaglia anche la migliore prestazione italiana under 23 dopo quella di dodici anni fa di Claudio Licciardello. Infine, il salto in alto con il secondo posto conquistato da Gianmarco Tamberi con 2,27, dietro a Andriy Protsenko.