Andrea Cassarà diventa il nuovo CT della Russia di fioretto dopo i problemi con la giustizia in Italia

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Andrea Cassarà è stato ufficializzato Commissario Tecnico delle Nazionali russe maschile e femminile. Lo ha annunciato la Federscherma sul proprio canale Telegram. Nella vita privata, durante e dopo la sua carriera, ha avuto problemi con la giustizia.

Andrea Cassarà è il nuovo commissario tecnico della Federscherma russa per le squadre maschili e femminili di fioretto. L'ex pluridecorato campione italiano, aveva deciso di scendere definitivamente dalle pedane dopo le Olimpiadi di Tokyo 2020, disputatesi per la Pandemia nel 2021. Da allora si era progressivamente allontanano dal panorama della scherma azzurra con i rapporti con la FIS divenuti nel tempo più complicati a causa di alcune vicende giudiziarie che coinvolsero Cassarà.

"Auguriamo ad Andrea Cassarà un'energia inesauribile, una pazienza infinita, fortuna e grandi successi nel suo nuovo ruolo di guidare le nostre squadre nazionali". Così la Federscherma russa di fioretto ha comunicato sul proprio canale Telegram il ruolo di Andrea Cassarà quale nuovo Commissario Tecnico, dopo una carriera enorme sulle pedane di tutto il mondo a difendere i colori dell'Utalia.

Andrea Cassarà, l'icona indiscussa del fioretto in Italia

Andrea Cassarà è una autentica icona indiscussa della scherma italiana, di cui è stato degno rappresentante nella prima parte degli anni 20 del 2000, conquistando allori come nessun altro: 2 ori olimpici a squadre ad Atene 2004 e poi ripetendosi a Londra 2012, con un ulteriore bronzo individuale sempre conquistato ad Atene. 5 titoli mondiali, di cui uno individuale e ben 10 titoli europei, suddivisi in 4 individuali e 6 a squadre. Ma soprattutto Cassarà ancora oggi detiene il record per il maggior numero di gare di Coppa del Mondo individuali vinte nel fioretto maschile con 29 successi.

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L'annuncio su Telegram della Federscherma russa: Andrea Cassarà CT delle nazionali di fioretto

I problemi di Cassarà con la giustizia, i processi e le condanne

Una carriera di vittorie che mal combacia con alcune vicissitudini personali che ne hanno caratterizzato la vita privata, ritrovandosi in un paio d'occasioni a dover farei conti con la giustizia ordinaria. La prima risale ad una accusa del 2007, mossa da una ciclista che lo aveva denunciato per atti osceni in luogo pubblico, da cui fu assolto in primo grado, con la Corte d'Appello che dichiarò il reato estinto per sopraggiunta prescrizione.

Il secondo episodio molto più recente e grave, nel 2023, quando Cassarà fu indagato con la pesante accusa iniziale di produzione di materiale pedopornografico. L'accusa dichiarava che avesse tentato di filmare con lo smartphone alcune atlete minorenni negli spogliatoi del centro sportivo San Filippo di Brescia. Il GUP di Brescia riqualificò il reato facendo cadere l'accusa di pedopornografia, ma condannandolo in primo grado a 1 anno e 4 mesi per tentata interferenza illecita nella vita privata, per poi ridurre la pena nel marzo di quest'anno a 1 anno di reclusione con sospensione.

Ora, la nuova svolta annunciata dalla Federscherma russa a rilancio della propria figura d'atleta, mai messa in discussione. E che lo proietta in una nuova dimensione che lo vedrà per la prima volta affrontare le pedane internazionali da avversario di quell'Italia per la quale ha scritto pagine memorabili.

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