La storia vera di Paola Levi Olivetti, vita e amori della compagna di Mario Tobino nella fiction Le libere donne

Paola Levi Olivetti è stata la compagna dello psichiatra Mario Tobino per oltre quarant'anni. Nella fiction con Lino Guanciale Le libere donne, è interpretata dall'attrice Gaia Messerklinger. Prima dell'intensa storia d'amore con il responsabile del settore femminile dell'ospedale psichiatrico di Maggiano, Paola Levi era stata sposata con Adriano Olivetti, l'imprenditore che portò al successo l'azienda di macchine per scrivere del padre. Da lui ebbe tre figli. Divorziò da Olivetti perché si era innamorata dello scrittore Carlo Levi. Poi l'incontro con Mario Tobino, un amore che la travolse e la accompagnò fino alla fine dei suoi giorni. Paola Levi, di origini ebraiche, era la sorella della scrittrice Natalia Ginzburg.
Paola Levi e il matrimonio con Adriano Olivetti: con lui ebbe tre figli

Paola Levi era la sorella dell'imprenditore Gino Levi. Quest'ultimo lavorò per due decenni presso l'azienda Olivetti. Attraverso il fratello, Paola conobbe Adriano Olivetti e lo sposò nei primi anni '30 con rito civile. Un legame che si rivelò fondamentale nell'indirizzare l'attività del noto industriale. La moglie, infatti, trovò sin da subito asfissiante il clima che si respirava a Ivrea perché troppo provinciale. Così, convinse il marito a trasferirsi a Milano. Una svolta che diede un forte impulso alla carriera di Olivetti. Da questo amore nacquero tre figli: Roberto Olivetti, Lidia Olivetti e Anna Olivetti. Il marito di Paola Levi, quando la morsa del regime fascista sugli ebrei si fece più stretta, si impegnò con tutte le sue forze per aiutare il cognato e il suocero – Gino e Mario Levi – che erano stati arrestati: nel corso di un controllo erano stati ritrovati dei manifesti antifascisti nella loro auto. L'unione tra Paola Levi e Adriano Olivetti si concluse con il divorzio nel 1938, perché nel frattempo la donna si era innamorata dello scrittore Carlo Levi.
La relazione con lo scrittore Carlo Levi per cui lasciò il marito

Paola Levi si innamorò di Carlo Levi, pittore e scrittore. Tra le sue opere il celebre romanzo Cristo si è fermato a Eboli. Anche Carlo Levi era perseguitato dai fascisti. Quando fu condannato al confino a Grassano (Matera) per sospetta attività antifascista, Paola decise di seguirlo. Proprio per questo, poco dopo, la Questura lo trasferì in una località più isolata – Aliano -per riuscire a tenerlo sotto controllo. Paola Levi e Carlo si ricongiunsero in Francia, dove lo scrittore si stabilì a seguito della grazia concessa dal regime fascista. Nel 1937, dalla loro relazione, nacque Anna. Tra Paola e Carlo Levi restò sempre un intenso rapporto carico di affetto, anche quando la relazione si interruppe.
La storia d'amore di Mario Tobino e Paola Levi

Il primo incontro tra Paola Levi e Mario Tobino avvenne il 2 gennaio del 1943 e stravolse le loro vite. Lo psichiatra era sentimentalmente legato a Elena Franchetti, detta Leli. Con lei amava dilungarsi in chiacchierate appassionate sull'interesse per la letteratura che li accomunava. Poi, a una cena letteraria, conobbe Paola Levi. Una sintonia immediata che li spinse ad avviare una frequentazione. Dal giorno del loro primo incontro fino al 1944, Mario Tobino le scrisse intense lettere in cui le raccontava il dramma della guerra: la fame, le bombe, i momenti in cui tentava di ritagliarsi un frammento di quiete leggendo mentre nei cieli ronzavano gli elicotteri militari. Nel 1944, lo psichiatra decise che la donna della sua vita fosse Paola Levi e quindi mise fine alla relazione con Elena Franchetti. Nei suoi libri, la sua compagna faceva capolino attraverso un personaggio di nome Giovanna. Restarono insieme fino alla morte di lei, avvenuta il 1° luglio 1986 a Firenze.