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Pierluigi Pardo a Non è la tv: “Dovute le dimissioni di Gravina e Buffon. Canzonissima? Milly straordinaria”

Dalle dimissioni necessarie di Gravina e Buffon al successo di Canzonissima: Pierluigi Pardo si confessa a “Non è la tv”.
A cura di Stefania Rocco
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Pierluigi Pardo è intervenuto a Non è la tv, la live Youtube di Fanpage.it condotta da Andrea Parrella con Gennaro Marco Duello e Grazia Sambruna, per fare il punto sulla sua carriera e sui temi caldi del momento.

Inevitabile parlare del disastro azzurro dopo la sconfitta dell’Italia contro la Bosnia che ha impedito la qualificazione degli azzurri ai Mondiali di calcio 2026. Pardo è stato categorico riguardo al passo indietro dei vertici del calcio italiano: “Le dimissioni erano dovute. Ha fatto bene Gravina e ha fatto bene Buffon, ora vedremo cosa deciderà di fare Gattuso. Era un atto giusto e necessario”. Tuttavia, il giornalista non ha risparmiato una frecciatina al veleno verso i palazzi del potere. “Mi fa sorridere che la richiesta di dimissioni sia arrivata proprio dal mondo della politica”, ha sottolineato, evidenziando il paradosso di un settore che spesso fatica a fare autocritica ma è prontissimo a chiederla agli altri.

Il fenomeno Canzonissima: “Da Milly Carlucci sto imparando”

Smessi i panni del commentatore sportivo, Pardo si sta godendo l'esperienza a Canzonissima, dove ricopre il ruolo di giurato. Un'avventura che lo sta entusiasmando per la qualità del prodotto: “Mi sto divertendo molto, il programma mi sembra carino, garbato e pulito. La cosa che apprezzo di più è la libertà: non c’è nessuna costruzione da parte degli autori, nessuno che ti dia suggerimenti o che ti indirizzi forzatamente verso una polemica”. Il valore aggiunto, per lui, ha un nome e un cognome, quello di Milly Carlucci: “Milly è una professionista straordinaria per sicurezza e gestione dei tempi. Essere seduto vicino a lei è un privilegio, posso osservare e imparare costantemente”.

Michele Bravi tra i suoi preferiti

Pardo ha poi difeso il meccanismo della trasmissione, spiegando che la struttura del voto è pensata proprio per rimettere la musica al centro della scena. Una formula che sta pagando. "Gli ascolti sono nettamente sopra le aspettative della vigilia", ha confermato con soddisfazione. E se dovesse sbilanciarsi su un nome tra i concorrenti? Pardo non ha dubbi: tra i suoi preferiti spicca Michele Bravi.

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